Sabato in manette è finito un ventitreenne per stalking ed atti persecutori. Non aveva accettato la separazione dalla moglie e da quattro mesi la perseguitava. L’uomo proprio lo scorso sabato davanti ai due figli, di 4 e 3 anni, ha insultato, preso a schiaffi e colpito con pugni la consorte.
La donna è fuggita via in automobile con i due bambini e ha chiesto aiuto alla Polizia di Stato che ha raggiunto la signora con una pattuglia. Gli agenti le ha prestato un primo soccorso allertando un’ambulanza. Sei i giorni di prognosi per un evidente ematoma all’occhio destro e un copioso sanguinamento dal naso.
La donna, psicologicamente provata e stressata da una serie di molestie portate avanti nei mesi dal marito, ha deciso di denunciare tutto alla Polizia di Stato. Ha così raccontato di aver subito aggressioni, minacce e persino il danneggiamento della propria auto. Inoltre il marito la perseguitava anche al telefono insultandola, minacciandola di morte arrivando persino a rivolgerle frasi a sfondo pornografico.
Oggi per l’arrestato il processo per direttissima.
