Pietro Ciucci a tutto campo, racconta le attività della società Stretto di Messina S.p.A. in questi ultimi mesi e annuncia l'inizio dei lavori per il Ponte
Ieri, a Roma, s’è riunita l’assemblea ordinaria della società Stretto di Messina S.p.A. presieduta da Giuseppe Zamberletti. L’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2009 con un utile d’esercizio di 10.933,00 €.
L’amministratore delegato Pietro Ciucci ha sottolineato che -nel corso degli ultimi dodici mesi la Società ha posto in essere tutte le condizioni per la ripresa delle attività inerenti alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina risolvendo molte delle problematiche dovute alla lunga fase di stallo del progetto-.
Ricordiamo, infatti, che il governo Prodi aveva bloccato nel 2006 tutte le procedure per l’apertura dei cantieri del Ponte, ma non era riuscito nell’intento di eliminare la società quando il Senato votò contro lo scioglimento proposto dal governo, segnando una delle numerose sconfitte politiche e parlamentari di quell’esecutivo.
-In particolare – continua Ciucci – all’indomani dell’invito rivolto alla Società dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli a riavviare le attività, sono stati effettuati importanti passi avanti che consentono l’accelerazione dell’avvio dei cantieri. Al riguardo è stato determinante l’accordo che abbiamo firmato con il Contraente generale che prevede l’individuazione fin dall’inizio di opere propedeutiche, già previste dal contratto e di grande importanza per la viabilità locale, cantierabili già a partire dall’inizio del prossimo anno”.
Ciucci ha sottolineato come già tra pochi mesi, e quindi all’inizio del 2010, saranno aperti i primi cantieri preeliminari per l’inizio della fase di realizzazione del Ponte.
La società negli ultimi mesi ha intensificato le attività andando concretamente a portare avanti il progetto del ponte, tanto che l’amministratore delegato ha ricordato le importanti delibere assunte dal Cipe su proposta del ministro Matteoli, che nella seduta del 30 settembre 2008 ha riconfermato la pubblica utilità del Ponte e il 6 marzo 2009 ha provveduto ad uno stanziamento di 1,3 miliardi di euro.
Inoltre, il 17 aprile 2009, è stato firmato l’accordo tra la Stretto di Messina e il Contraente Generale Eurolink (la società di progetto costituita dall’ATI guidata da Impregilo) finalizzato al riavvio delle attività per la costruzione del Ponte sullo Stretto.
Il 27 maggio 2009 è stata sottoscritta l’intesa tra la Stretto di Messina e il Project Manager Consultant, la statunitense Parsons Transportation Group, volta a concordare tempistiche e modalità di ripresa contrattuale.
L’efficacia di tali atti è comunque subordinata all’approvazione da parte del Concedente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per il terzo contratto, quello con il Monitore Ambientale, è in corso una verifica puntuale sulle specifiche tecniche applicabili per il monitoraggio ambientale, territoriale e sociale di “Area Vasta” (ante operam, in opera e post operam) alla luce della recente riorganizzazione della normativa ambientale – il cosiddetto “Codice Ambientale” – nonchè della evoluzione subita negli ultimi anni dalle tecniche di rilevamento e monitoraggio, soprattutto per i sistemi su ampia scala.
Intanto, a proposito di opere propedeutiche, procedono a ritmo serrato i lavori sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, snodo di fondamentale importanza affinchè il Ponte non rimanga una cattedrale nel deserto.
“È da sottolineare – ha affermato sempre Pietro Ciucci – che Anas sta realizzando la nuova autostrada sulla sede attualmente utilizzata, con tutte le difficoltà che ne seguono: la complessità ingegneristica delle progettazioni e degli interventi, maggiori costi, tempi di esecuzione più lunghi e, inoltre, maggiori disagi per gli utenti a causa della necessità di continue deviazioni e di chiusure di tratti e di svincoli”.
Al termine dei lavori si otterrà un’autostrada con una lunghezza complessiva inferiore di circa 15 Km rispetto all’attuale percorrenza, a riprova del fatto che l’adozione di standard di sicurezza aggiornati ha comportato l’inserimento di importanti modifiche al tracciato e la realizzazione di numerose varianti in galleria e in viadotto.
Allo stato attuale si prevede la ultimazione di tutti i lavori con apertura al traffico progressiva nel 2012-2013, fermo restando che i finanziamenti necessari vengano resi disponibili in tempi brevi.
In conclusione: i lavori ultimati, ed in corso di realizzazione sull’autostrada riguardano circa 370 Km della stessa, pari a circa il 83,5% dell’intero tracciato (443 km), di cui circa 190 km sono ultimati e fruibili (il 42% dell’intero tracciato) e circa 180 km sono in esecuzione. I restanti 73 km (16,5% del tracciato) sono in avanzata fase di progettazione.
