I segretari regionali della Cisl e Cisl scuola Bernava e Prizzi inviano una lettera aperta al governatore chiedendone un intervento e invitandolo, se necessario, a chiedere il supporto del presidente “amico”. Questa mattina assemblea della Cgil per discuetere dell'accordo Miur Regione
L’allarme scuola si estende a macchia d’olio. Come già preannunciato nel corso delle numerose conferenze, incontri e manifestazioni con cui i precari della scuola hanno chiuso, lo scorso mese giugno, il “loro” anno scolastico, a ridosso dell’inizio di una nuova “stagione” di studi, si riprende da dove esattamente si era lasciato: oltre 7000 i posti tagliati in Sicilia dal primo settembre nel comparto scuola a causa dei nuovi assetti decisi dal governo nazionale.
La mobilitazione dei precari, a Messina, così come nel resto della Sicilia, si fa dunque più aspra: in riva allo Stretto il Cip (Comitato insegnanti precari) e il sindacato Sfida sono già scesi in campo manifestando il proprio disappunto di fronte la sede dell’assessorato e chiedendo al provveditore Ricevuto di intercedere presso il governo regionale. Questa mattina invece nuovo appuntamento nel salone della Cgil per discutere del nuovo accordo tra il Miur e il governo di Lombardo: un’intesa che, pur rappresentanto un risultato, per la segretaria della Flc Cgil Pistorino non è ancora da ritenersi sufficiente.
A muoversi è però anche il segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava e del comparto scuola Angelo Prizzi autori di una lettera inviata al presidente della Regione Sicilia e in cui viene chiesta l’adozione di tutti gli interventi necessari da parte di Palazzo d’Orleans per offrire maggiori garanzie alla scuola siciliana e soprattutto ai suoi lavoratori. I rappresentanti sindacali che dichirano di mostrare grande vicinanza alle legittime preoccupazioni avanzate dai precari, invitano altresì Lombardo a coinvolgere il presidente del conmsiglio affinchè quest’ultimo prenda in seria considerazione le problematiche della scuola siciliana.
Manifestazioni di solidarietà giungono anche dal coordinamento provinciale di Palermo di Sinistra e Libertà, la nuova aggregazione formata da Sinistra Democratica, Movimento per la Sinistra di Vendola, Partito Socialista, Verdi, -Unire la Sinistra- e -Spazio Lib-Lab-. I rappresentanti palermitani definiscono estremamnete dannosi per la scuola pubblica i tagli in organico in un settore di fondamentale importanza.
