La rappresentante sindacale annuncia la richiesta di nuovi incontri regionali
Sulla manifestazione inscenata ieri dai precari della scuola di fronte la sede dell’Ufficio scolastico provinciale in via Bonino, intervenire oggi la segretaria della Flc Cgil Graziamaria Pistorino (nella foto a sinistra). Un sit-in, quello di ieri, lo ricordiamo, indipendente da qualsiasi colore politico e sindacale, voluto dagli stessi precari solo per chiedere al provveditore Ricevuto di scendere in campo al loro fianco e protestare contro la politica dei tagli del governo in segno di solidarietà.
Questo il commento della rappresentante sindacale: «Chi per 10-15 anni ha insegnato, in quale altra professione può spendersi, se non può contare più neanche sulle supplenze temporanee affidate ai colleghi di ruolo? In questo momento, il protocollo siglato dalla regione Sicilia con il MIUR, rappresenta una tutela per questi lavoratori che la Gelmini ha messo fuori dalla scuola, seppure ancora non sono definiti né criteri, né modalità operative». Secondo la Cgil, dunque, tutti in confermati i numeri relativi ai tagli della riforma: 781 posti in meno hanno prodotto 253 docenti soprannumerari di ruolo ( 99 sc. Primaria, 117 sc. sec. di I grado, 37 sc. Sec. di II grado) che sono stati collocati in parte su cattedre libere, mentre molti saranno chiamati a completare il proprio orario effettuando supplenze a disposizione della scuola.
Di questo e di molto altro si discuterà giorno 2 settembre in occasione di un’assemblea organizzata alle 11 presso i locali della Camera del lavoro della Cgil, per informare i precari della scuola delle iniziative sindacali regionali che in questi giorni stanno chiedendo con urgenza, all’Assessore Lenza e al Direttore dell’USR Di Stefano, la definizione dei criteri di distribuzione di incarichi e progetti per la tutela dell’occupazione di 1500 docenti e 300 ATA. «Il coinvolgimento attivo della categoria – aggiunge Pistorino – rappresenta la vera forza di tutte le iniziative sindacali, per offrire ai precari della scuola prospettive e chiarezza nella definizione delle prossime azioni di lotta».
