Non fu commesso alcun falso dall'imprenditore e dal direttore dei lavori
Il sostituto procuratore Adriana Sciglio ha disposto il dissequestro del
del palazzo in costruzione sul viale Principe Umberto dall’impresa -Nova Edil s.r.l.- .
Il magistrato ha accolto la richiesta dell’avvocato Pietro Luccicano che tutela gli interessi dei due indagati: l’amministratore delegato della Nova edil, Luigi Bosio ed il progettista, l’ingegner Emilio Passaniti che dovevano rispondere di falso.
Era stato lo stesso sostituto procuratore Sciglio a disporre il sequestro
In quanto, secondo l’accusa, era stato predisposto dall’impresa un elaborato progettuale dello stato di fatto non rispondente al vero. In particolare era stato indicato che un rudere che confina a sud con il fabbricato in questione non presentava finestre. Ma da un controllo, eseguito dagli agenti della sezione Tutela del Territorio della Polizia Municipale, è emerso chele finestre c’erano.
Le indagini hanno poi consentito di stabilire che le finestre sono state realizzate, subito dopo l’avvio dei lavori di costruzione del palazzo, da alcuni occupanti abusivi . Tant’è vero che la “Nova Edil”, proprietaria anche del rudere ha presentato una denuncia per occupazione abusiva.
Da qui il provvedimento di dissequestro che scagiona anche i due indagati.
