Il Procuratore Capo di Reggio, Pignatone, interroga il giudice Siciliano per la vicenda delle Zps

Il Procuratore Capo di Reggio, Pignatone, interroga il giudice Siciliano per la vicenda delle Zps

Il Procuratore Capo di Reggio, Pignatone, interroga il giudice Siciliano per la vicenda delle Zps

lunedì 01 Giugno 2009 - 20:41

Siciliano risponde alle domande del collega reggino su uno dei capi d'imputazione che gli vengono contestati

ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE

Il Giudice Pino Siciliano viene interrogato dal Procuratore Capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone (nella foto)

§ 4. L’INTERROGATORIO DI GIUSEPPE SICILIANO

In data 07/04/2009, previa notifica del relativo avviso, contenente, tra l’altro, il capo C) di imputazione, questo ufficio procedeva all’interrogatorio dell’indagato SICILIANO, al fine di raccogliere elementi idonei a valutare, nella misura più obbiettiva possibile, tutti i fatti emersi nel corso delle indagini, ed altresì di consentire all’indagato di eventualmente chiarirne gli aspetti più rilevanti e gravi. Deve qui sottolinearsi che, così come per le altre ipotesi delittuose contestate al magistrato, anche con riferimento al capo C), all’esito di tale attività istruttoria, la posizione del SICILIANO risultava ancora più compromessa, non solo con riferimento ai gravi indizi di colpevolezza già sopra approfonditamente esaminati, ma altresì con riguardo alle esigenze cautelari, di cui si dirà nel prosieguo. Con particolare riguardo ai fatti qui esaminati, si riportano, qui di seguito, le parti più significative dell’interrogatorio:

– omissis –

PIGNATONE – omissis… andiamo al capo C, il capo C – omissis-

Indagato (Siciliano) – Si, me la ricordo (incomprensibile) quindi valutazione di incidenza… io me ne occupavo da tempo perchè era una materia che… specialistica e sulla quale vigeva una notevole confusione per il sovrapporsi di normative di carattere comunitario, nazionale e regionale tant’è vero che a suo tempo ho ritenuto opportuno fare una sorta di circolare indirizzata al sostituto procuratore, al Questore eccetera ecccetera a tutti i Comandanti e per conoscenza al Procuratore della repubblica nella quale indico esattamente lo stato della questione della normativa quantomeno… legge quadro quello che si deve intendere questa ve la posso ovviamente consegnare, la materia originariamente venne regolata da un decreto del Presidente della Repubblica 357/97 questo provvedimento normativo viene modificato nel 2003 da un nuovo decreto Presidente della Repubblica e successivamente dalla Legge Regionale numero 13 del 2007 Regione Siciliana, in questi provvedimenti si stabilisce anche qual è la competenza al rilascio delle valutazioni di incidenza, la competenza viene per effetto della… di questa Legge Regionale e quindi del decreto prima del 2003 e poi della Legge regionale 13 del 2007 devoluta alla Regione Siciliana per cui la Regione Siciliana è competente al rilascio della valutazione di incidenza per qualsiasi intervento atto di pianificazione sia all’interno dei siti che sono dei siti di interesse comunitario sia nell’ambito della zps proprio le zone di protezione speciale questo avviene fino a maggio del 2007 dopodichè entra in vigore la Legge numero 13 del 2007 che trasferisce ai comuni la competenza per la valutazione di incidenza per tutti quegli interventi che non andavano alle procedure DIA cioè la valutazione di impatto ambientale, esplicitamente poi l’art. 1 della stessa legge devolve alla Regione e quindi all’assessorato regionale territorio ambiente dell’ufficio V la competenza in materia di pianificazione territoriale che cosa succede? Quindi sostanzialmente si fa una distinzione di competenza al Comune la (incomprensibile) di incidenza per i singoli procedimenti per quanto riguarda la pianificazione la Regione, Messina sorse delle perplessità in proposito soprattutto per quanto riguardava i piani di lottizzazione perchè non si riusciva a capire normativamente parlando se i piani di lottizzazione dovessero rientrare tra gli interventi di pianificazione territoriale riservate alla competenza della Regione oppure sostanzialmente dovessero essere relegati alla residua competenza del Comune di Messina questo è.

PIGNATONE – Ma me lo spiega cosa c’entrava lei? Dice: si creò un problema di competenza, la competenza era fra Comune e Regione, giusto?

SICILIANO: si

PIGNATONE: Che c’entrava la Procura della Repubblica di Messina?

SICILIANO: la Procura della Repubblica era, il sottoscritto, il destinatario ogni giorno, così come lo è tutt’ora, di continue richieste da parte degli assessori comunali, dei responsabili degli uffici tecnici comunali, da parte dell’assessorato di sostanzialmente di informazioni di possibili pareri.

PIGNATONE: E lei questo è il suo mestiere per cui lo paga il Ministero della Giustizia?

SICILIANO: Io il mio mestiere lo faccio, Procuratore.

PIGNATONE: Mi scusi se sono brutale.

SICILIANO: Ma voglio dire se vengono a richiedermi sostanzialmente delle… che cosa ne penso in una determinata materia perchè non debbo dare io una risposta…

PIGNATONE: La… i suoi interlocutori dicono esattamente il contrario poi nella sostanza e cioè che lei o li convocava di solito con qualche procedimento aperto come strumento di pressione e crea uno stato di soggezione. Le leggo questa visto che stiamo parlando di questo due frasi che poi sono testimonianza sulla base di intercettazioni quindi sono dette come dire spontaneamente e poi confermate malvolentieri in sede di sommarie informazioni a cosa si riferisce questo è Catalioto che lei conosce.

SICILIANO: Si, l’assessore, e’ stato assessore alla…

PIGNATONE: perchè solo a Messina succede questo le assicuro. Cioè non è che a Palermo o a Reggio si presenta un assessore al procuratore aggiunto di Reggio o a Palermo a chiedergli che cosa ne pensa lei. Quindi e’ una specialità messinese questa, “per forza lui deve creare questa cosa questa forma di subordinazione”. A chi si riferisce? viene chiesto “al procuratore aggiunto Siciliano”. “Cosa intende dire quando riferendosi a Siciliano dice:” per forza lui deve creare questa cosa questa forma di subordinazione”. “Come gia’ avevo riferito in una precedente occasione ribadisco che nella vicenda zps il procuratore Siciliano si e’ intromesso in una questione che riguardava il conflitto di competenza tra Comune e Regione. Con la frase che mi avete letto intendevo riferirmi alla forma di subordinazione da parte di chi, in quel momento rivestiva un ruolo istituzionale al comune rispetto agli uffici e all’assessorato regionale e in particolare all’ufficio gestito dall’ingegnere Sansone. Io da sempre sostengo che non ho mai riconosciuto dovuta la subordinazione che Siciliano che pretendeva fosse da noi dovuta riconosciuta al responsabile della Regione”. Questo e’ quello che dice in data 3 marzo 2009 Catalioto che poi aggiunge: “Consideravo del tutto indebita la intromissione di Siciliano nel conflitto di competenza tra Comune e Regione dovendosi il magistrato su quello che io sappia occuparsi di fare indagini in presenza di fatti di reato. Percepivo che Siciliano vuole indurci a riconoscere la competenza regionale in materia di valutazione di incidente ambientale in tema zps”. Poi una cosa simile dice anche il sigror Dolfin Sergio in data 13 marzo perche’ dice sempre la stessa… gliela leggo testualmente: “Nel corso di questa vicenda e’ nato un problema di competenza tra Regione e Comune. Un giorno il Presidente della commissione (incomprensibile) venne chiamato dal magistrato Siciliano perchè credo era arrivato un esposto sulle zps in Procura da parte di un privato. Il collega (incomprensibile) mi raccontò che Siciliano in occasione dell’incontro gli disse che era il caso di andare a Palermo a parlare con l’ing. Sansone consulente credo della stessa Procura di Messina per interloquire con la Regione affinche’ ci si accordasse sulle questioni della competenza. Pitalà mi riferì che Siciliano disse che noi applicavamo la legge sulle zps in modo troppo rigido e che la legge invece doveva rispettarsi in modo elastico e cosi’ tutta la commissione si è recata a Palermo all’assessorato. L’ingegnere Sansone non ci ha ricevuto e abbiamo parlato al funzionario, tale Monica (incomprensibile)” dopodiche’ gli si fa a questo punto a questa versione poi si contestano le conversazioni intercettate e dice: “ma a chi si riferiva Catalioto (incomprensibile) questa forma di subordinazione?” e da capo anche (Dolfin-incomprensibile) dice: il riferimento era il procuratore Siciliano “Intendo dire che ho certamente percepito che Siciliano voleva indurci a riconoscere la competenza regionale in materia valutazione incidente ambientale zps e che era opportuno seguire le linee indicate dalla Regione” dico questa attività di consulenza.

SICILIANO: L’attività di consulenza veniva a essere la conseguenze di queste note che io mandavo

PIGNATONE: Scusi lei la nota la scrive al Questore come rappresentante la polizia giudiziaria

SICILIANO: Ripeto che loro…

PIGNATONE:Il Comune e’ un’altra cosa

SICILIANO: Il Comune è un’altra cosa, ma venivano a chiedere esattamente lumi e quelle che potevano essere le modalità di… d’altra parte se fosse poi come avevo pensato io lo dimostra l’Ufficio Legislativo della Regione Siciliana la quale sul punto…

PIGNATONE: Ma ha capito che non e’ una questione di merito, di teorie, di tesi a) o b)? Cioè non e’ questo il punto, nessuno le viene a discutere che la sua tesi sul fatto e’…

SICILIANO: Il problema è che non c’e’ più…non esiste nessuna concussione cioè io non ho…

PIGNATONE: Mi scusi, quando lei parla con un funzionario dicendogli che c’e’ un fascicolo aperto nei suoi confronti o nei confronti dell’ufficio comunale a cui lui è preposto, secondo lei il suo interlocutore e’ in stato di liberta’ di determinazione o in una situazione di soggezione?

SICILIANO: Soggezione perche’? Lo costringo a fare che cosa? Io semplicemente ad avere informazioni sullo stato di determinate procedure, sullo stato di conflitto di competenza che…

PIGNATONE: E’ lì il reato, mi scusi, il reato qual era?

SICILIANO: Sostanzialmente quali reati sono e quali (incomprensibile) parte dal wwf un esposto…

PIGNATONE: E lei vuole sapere lo stato della discussione tra le procedure io le domando, posto che la Procura si occupa di codice penale, qual era l’ipotesi di reato per cui si procedeva (incomprensibile)…

SICILIANO: Perchè nel caso in cui se si fosse sbagliata la procedura e la competenza si sarebbero fatti degli atti…

PIGNATONE: Illegittimi…

SICILIANO: Illegittimi…

PIGNATONE: E gli atti illegittimi non sono reato ancora…

SICILIANO: No, dico, la conseguenza era quella che coloro che avessero costruito in conformità in base a un rilascio a un parere espresso da un organo incompetente, commetteva un reato contravvenzionali previsti dalla legge in materia.

PIGNATONE: Cioè lei si preoccupa di evitare futuri reati ipotetici basati su una soluzione ipoteticamente sbagliata di una questione

SICILIANO: No, perchè ipotetici, questo e’ un discorso da verificare se c’erano già. I reati appaiono configurabili in relazione ai comportamenti posti in essere in relazione agli artt. 6 e 11 della legge sono sanzionati dall’art. 30, sono delle figure di reato ben specifiche, c’e’ un esposto del wwf.

PIGNATONE: Se lei perseguisse i reati io lo capirei, lei invece se ne va a monte a fare il consulente nella pubblica amministrazione. E’ un’altra visione della Procura della Repubblica.

SICILIANO: Quello che devo fare è iscrivere gli esposti che mi pervengono, mod. 45 ovviamente, perchè li debbo dare un seguito e tanti altri che ce ne sono…

OMISSIS

E’ evidente, anche in questo caso, come tutte le dichiarazioni rese da Siciliano non abbiano fornito alcuna giustificazione al grave fatto criminoso contestato al magistrato, il quale ha fornito risposte palesemente contraddittorie ed illogiche, finendo per non trovare miglior spiegazione, alla condotta concussoria contestata, che quella di aver compiuto una sorta di intervento di prevenzione volto ad evitare il compimento di futuri atti amministrativi illegittimi (procuratore: “cioe’ lei si preoccupa di evitare futuri reati ipotetici basati su una soluzione ipoteticamente sbagliata di una questione”)

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