Procure: Fuga dalle sedi siciliane

Procure: Fuga dalle sedi siciliane

Procure: Fuga dalle sedi siciliane

mercoledì 18 Novembre 2009 - 00:38

Nessuna candidatura per 16 posti nella procura di Palermo

Sempre più allarmante la fuga dei magistrati dalle procure: per 16 posti da pm a Palermo non è stata presentata nemmeno una domanda valida. All’ultimo concorso per la copertura di 197 posti in 96 procure italiane, oltre il 60% dei posti (112) sono rimasti scoperti. In Sicilia, la quasi totalità delle procure (13 su 14), è rimasta senza aspiranti.

-È una tragedia- dice il consigliere, componente del Csm, Dino Petralia, che giudica -incredibile- soprattutto la desertificazione di procure che stanno conducendo importanti inchieste di mafia, come quella di Palermo che qualche giorno fa ha portato all’arresto del numero due di Cosa Nostra, Mimmo Raccuglia.

Alfredo Viola, anch’egli consigliere del Csm, e presidente della Terza Commissione di Palazzo dei marescialli, quella che aveva bandito il concorso per coprire 197 posti nelle procure italiane, parla addirittura di -bollettino di guerra-.

-Chiuderanno (cioè potranno funzionare solo con magistrati presi in prestito da altri uffici) le Procure di Enna, Mistretta e Sciacca, dove non resterà in servizio alcun sostituto,- avverte Viola – mentre sull’orlo del fallimento, con un solo sostituto in servizio, resteranno Crotone, Gela, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Vigevano, Nicosia, Melfi, Ivrea, Vasto, Lanusei, Sant’Angelo dei Lombardi, Sala Consilina, Casale Monferrato e Mondovì-. E non è tutto: -Rasenteranno il vuoto, con soli 2 sostituti, Termini Imerese, Locri, Ragusa, Paola, Nuoro, Caltagirone e Vercelli. In complesso, ben 70 uffici avranno un indice di scopertura maggiore o uguale al 20%. Ed altre saranno costrette ad operare in condizioni estremamente difficili-.

La situazione di maggiore emergenza riguarda quindi la Sicilia: oltre quella di Palermo tra le procure rimaste senza aspiranti ci sono quelle di Caltanissetta (dove sono state riaperte le indagini sulle stragi mafiose e dove resteranno scoperti 4 posti), Catania (8 scoperture), Ragusa (2), Messina (5), Trapani (2) e Agrigento (3).

Ma il problema si presenta anche in Calabria , dove 10 procure – tra cui Catanzaro Cosenza e Crotone – sono destinate a rimanere sguarnite di sostituti. E ciò che maggiormente stupisce è che la situazione non risparmia neanche il Nord Italia: per Verona ed altre 14 procure, tra le quali Brescia, Bergamo, Vercelli, Gorizia e Belluno, un tempo sedi ambite dalle toghe, non è stata presentata nessuna domanda. Ciò secondo il consigliere Petralia -È sintomatico di un problema comune, in particolare la procura di Verona, dove fino a qualche tempo fa c’era la fila per andarci a lavorare, che adesso non ci sia nessun aspirante, è da attribuirsi – spiega il consigliere -all’effetto dello spauracchio della separazione delle carriere; ma anche della situazione di collasso operativo in cui le procure si sono venute a trovare per effetto della norma che impedisce ai magistrati di prima nomina di svolgere le funzioni di pubblico ministero: nessuno ci vuole più andare a lavorare perchè il carico di lavoro è insostenibile-.

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