«Dall'amministrazione nessun segnale incoraggiante. I dipendenti attendono ancora il pagamento dell'ultima mensilità», affermano i rappresentanti sindacali Parisi, Silipigni e Lasagni
E sullo stato di vita dell’Atm, su quali siano le condizioni dell’Azienda trasporti della città e dunque del servizio che verrà offerto ai cittadini, intervengono anche i rappresentanti sindacali di Fit-Cisl, Filt-Cgil e Uil trasporti che, stando alle dichiarazioni, preannunciano una “stagione” ancor più “calda” del previsto.
I rappresentanti dei lavoratori, Parisi, Lasagni e Silipigni, pongono l’attenzione sulla mancanza di un confronto puntuale e costante tra amministrazione comunale, vertici aziendali e sindacato che, affermano, contribuisce solo a peggiorare le condizioni di una realtà già drammatica. «Le tappe di questo percorso – ricordiamo i sindacalisti – prevedevano infatti la definizione di un serio progetto di risanamento che, partendo dell’individuazione delle negatività e dall’eliminazione degli sprechi, puntasse ad aumentare la produttività e ad allargare la sfera dei servizi offerti, in un reale rapporto tra costi e ricavi. Negli ultimi mesi purtroppo -aggiungono – degli impegni assunti non vi è alcuna traccia e, a parte qualche laconico annuncio, dell’Atm si continua a parlare solo in merito agli appesantimenti determinati dalle società partecipate».
Parisi, Lasagni e Silipigni, evidenziano in particolare come l’amministrazione comunale non abbia dato alcuna certezza né conferma sul futuro lavorativo dei dipendenti, sulle risorse disponibili per l’azienda e su come la si intenda realmente rilanciare per farla diventare finalmente quel gestore unico della mobilità urbana: «Niente viene spiegato su questi argomenti e nulla viene detto sui motivi che impediscono ancor oggi il pagamento dell’ultima mensilità alle maestranze, nonostante, del bilancio di 12,5 milioni di euro, solo 5,5 milioni sono stati finora trasferiti dal Comune di Messina all’Atm, e dalla Regione Siciliana oltre ai 5 milioni di arretrato della linea tranviaria si attenda solo la corresponsione dell’ultima trimestralità».
(foto Dino Sturiale)
