Questione rifiuti. Insorgono i sindacati. L’OrSa attacca Ruggeri. Cgil e Cisl chiedono un incontro con il sindaco

Questione rifiuti. Insorgono i sindacati. L’OrSa attacca Ruggeri. Cgil e Cisl chiedono un incontro con il sindaco

Questione rifiuti. Insorgono i sindacati. L’OrSa attacca Ruggeri. Cgil e Cisl chiedono un incontro con il sindaco

venerdì 24 Settembre 2010 - 09:45

I sindacati esprimono preoccupazione per il futuro lavorativo dei dipendenti ed esprimono dubbi rispetto all’abbassamento dell’importo a base d’asta per l’affidamento del servizio, da 37 a 25 milioni di euro. L’OrSa: “Messina potrebbe rischiare di ricadere in una crisi rifiuti”

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea dell’avviso di pre-informazione di gara per il prossimo affidamento dei servizi per la gestione rifiuti, ad opera del Commissario liquidatore dell’Ato3 Antonio Ruggeri, manda in subbuglio il mondo sindacale. Le sigle sindacali, Cgil e OrSa, in vista della scadenza del contratto della Messinambiente, di cui il Comune è socio unico, si dicono infatti fortemente preoccupate del futuro occupazionale dei lavoratori della società di raccolta rifiuti.

Clara Crocè, segretaria generale della Fp Cgil, ritiene necessaria, prima della pubblicazione del bando di gara, della convocazione di un incontro da parte del sindaco Buzzanca, nel corso del quale vengano affrontate tutte le tematiche relative alla situazione dei dipendenti. In particolare la sindacalista punto il dito contro l’esternalizzazione dei servizi che fanno lievitare il costo delle spese della società a scapito della cittadinanza, e chiede dunque un’immediata sospensione della procedura in vista della scadenza del 3 ottobre.

Altrettanto dura la posizione del segretario provinciale dell’OrSa Igiene Ambientale (Giuseppe Bagnato) e del segretario regionale Mariano Massaro. I rappresentanti sindacali, in particolare, considerano assurdo che il commissario Ruggeri abbia ritenuto opportuno abbassare a 25 milioni di euro (contro i 37 dell’anno precedente) l’importo a base d’asta per l’espletamento di un servizio che invece deve garantire alla città una decente gestione della situazione rifiuti. “Con 12 milioni in meno, si rischia di far cadere Messina nella crisi dei rifiuti che attanaglia le principali città meridionali – scrive l’OrSa – evento che l’oculata gestione di Messinambiente ha fin’oggi tenuto a debita distanza. Sarebbe certamente più opportuno e trasparente che fosse direttamente il Comune di Messina ad occuparsi del nuovo affidamento tenendo conto del buon lavoro fin qui svolto dalla società di Nino Dalmazio, che in tempi di crisi per tutte le partecipate è riuscita, quanto meno, a garantire i salari dei lavoratori ed a fornire, fra mille difficoltà, un servizio di raccolta e conferimento in discarica sufficiente a tenere la città lontano dagli onori della cronaca a cui sono balzati capoluoghi ben più blasonati di Messina che navigano costantemente nell’immondizia”.

Ben precisa dunque la richiesta dell’OrSa: revoca immediata dell’avviso di pre-informazione di gara così come organizzata da Ruggeri e la conseguente istituzione di un tavolo tecnico che comprenda la partecipazione delle parti sociali per la tutela dei livelli occupazionali. In caso contrario il sindacato si dice pronto alla mobilitazione.

Critica anche la Fit-Cisl: “Le esperienze negative maturate in passato in materia di raccolta dei rifiuti solidi urbani, sembrano non aver insegnato niente alla classe politica di questa città. Si deve evitare che i messinesi subiscano i disservizi che, con una polverizzazione di appalti e sub-appalti figlie di un sistema di affidamento affrettato, stanno vivendo i cittadini e i lavoratori della costa tirrenica dove operano AtoMe1 e AtoMe2. Considerata la delicatezza della materia e visto che ci sono ancora margini di tempo, bisogna attivare da subito un confronto con le parti sociali per definire obiettivi percorsi e intese programmatiche a salvaguardia dei lavoratori ma anche dei cittadini contribuenti, incrementando la raccolta differenziata per abbassare i costi di gestione e migliorare la qualità dell’ambiente-.

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