Raccolta differenziata. Messinambiente punta tutto sui Centri di Raccolta: il più “visitato” Pistunina. Cittadini ancora poco informati

Raccolta differenziata. Messinambiente punta tutto sui Centri di Raccolta: il più “visitato” Pistunina. Cittadini ancora poco informati

Raccolta differenziata. Messinambiente punta tutto sui Centri di Raccolta: il più “visitato” Pistunina. Cittadini ancora poco informati

lunedì 31 Maggio 2010 - 00:06

Secondo l’ultima normativa ciascun comune deve raggiungere il 20%della differenziata, tra le possibili sanzioni anche il commissariamento dell'ente. Messina si attesta al 5%. Messinambiente: i centri di raccolta la strada migliore per raggiungere l’obiettivo, ma l’Ato3 deve avviare al più presto una campagna di informazione per la cittadinanza

Giampilieri, Pistunina, Tremonti, Spartà: un breve elenco di zone ricadenti nel territorio di Messina in questo caso però da non considerare nella normale “accezione geografica”, ma come “polmoni” della raccolta differenziata. E’ qui infatti che sorgono i così detti CCR, Centri Comunali di Raccolta Differenziata, adibiti appunto all’accumulo di immondizia precedemente suddivisa per tipologia e poi trasportata negli appositi impianti per il trattamento, il riciclaggio e quindi il riutilizzo. A questi centri si uniscono quelli di Larderia e Pace, con una piccola “aggiunta”: all’interno delle due zone appena considerate, infatti, convergono anche i rifiuti che Messinambiente preleva direttamente dalla strada, o dalle tante, troppe, discariche abusive.

Una sfida, quella diretta ad educare i cittadini alla pratica della raccolta differenziata, che la società di raccolta rifiuti, di concerto con l’Ato3, sta cercando di affrontare al meglio nella speranza di poter raggiungere la famosa soglia del 20%, quella richiesta dalla nuova normativa regionale per ciascun comune: tra le sanzioni previste in caso del mancato rispetto del tetto sopra indicato, anche il commissariamento dell’amministrazione. Messina si attesta al momento su un laconico 5%. Un dato che tuttavia non sconforta i dirigenti di Messinambiente che, grazie soprattutto all’intesa avviata con i quartieri (vedi articolo correlato sull’incontro tra i presidenti delle Municipalità e il direttore generale Di Maria), intendono sfruttare al massimo le potenzialità della differenziata soprattutto attraverso il “jolliy” CCR.

«È ancora presto per poter capire se e quanto i cittadini abbiamo metabolizzato l’abitudine di recarsi nei centri per depositare i propri rifiuti – afferma il direttore generale Armando Di Maria – ma i numeri ci fanno ben sperare». Il Centro più “visitato”, almeno in questo primo mese, è quello di Pistunina , zona ricca di esercizi commerciali ma anche di numerose abitazioni private, dove sono stati fatti conferire 9.987 kg di spazzatura così suddivisi: 483 kg di cartone, 200 kg di plastica, 103 kg di vetro, 2,5 di metallo, 3831 kg di carta, oltre 1000 kg di rifiuti metallici, 186 kg di abiti tessili, 3709 kg di rifiuti ingombranti; e poi ancora 32 kg di batterie, 20kg di cartucce toner, 170 kg di rifiuti elettrici, 48 di tv monitor e 110 kg di frigo. Ben al di sotto della media registrata al centro di Pistunina, i dati degli altri CCR: 343 kg quelli raccolti a Giampilieri, 238 a Tremonti, appena 20 a Spartà.

Al momento tutti gli utenti che usufruiscono delle isole ecologiche per effettuare il conferimento (libero ndr) dei rifiuti differenziati, vengono regolarmente registrati: ciò, spiegano i dirigenti di Messinambiente, nell’ottica della creazione di una tessera del cittadino che permetterà agli utenti che praticano con puntualità la raccolta rifiuti di usufruire di interessanti sconti sull’omonima tassa. Forse il metodo più efficace per poter scuotere la coscienza civica di ciascun utente. Nel frattempo però è necessario fare dei passi avanti: dei grossi passi avanti per raggiungere nel più breve tempo possibile il 20% previsto dalla nuova normativa. Un’ulteriore strada , come ribadito in occasione dei summit effettuati ogni sabato al Comune fra l’amministrazione, Messinambiente e l’Ato3, potrebbe essere rappresentata dalla raccolta porta a porta con il coinvolgimento dei grossi condomini, ma anche in questo caso si rende necessaria la massima collaborazione da parte dei messinesi: ciascun cittadino, infatti, dovrebbe praticare la divisione dei rifiuti per l’intera settimana per poi consegnare i sacchetti nel giorno previsto per la raccolta porta a porta. Un’idea utile per coloro che trascorrono in casa buona parte della giornata, ma difficile invece da praticare per quanti sono spesso lontani dalle proprie abitazioni e per i quali la soluzione ideale rimarrebbe appunto quella del conferimento nel centro di raccolta.

E dunque? Consapevolezza, pubblicità ed informazione, una capillare campagna di informazione per rendere tutti coscienti dei vantaggi e dei “doveri” legati all’attività di raccolta differenziata. A doversene occupare l’Ato3 che per il momento, come evidenziato anche dai vertici di Messinambiente, non sembra essersi mossa in tal senso. Nelle scorse settimane però la società d’ambito ha attivato una convenzione con una ditta specializzata per il recupero degli abiti usati che vengono raccolti all’interno dei CCR, mentre un altro accordo è stato sottoscritto con un impianto di Catania per lo smaltimento dell’organico.

CLICCANDO SU DOWNLOAD L’ELENCO COMPLETO DELLE TIPOLOGIE DI RIFIUTI TRASPORTABILI IN CIASCUN CENTRO DI RACCOLTA.

L’isola ecologica di Gravitelli non viene considerata perchè la gestione della struttura è ancora affidata all’Ato3

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