Rapina all’ufficio postale di Falcone. Incastrato da uno scontrino perso durante il colpo

Rapina all’ufficio postale di Falcone. Incastrato da uno scontrino perso durante il colpo

Rapina all’ufficio postale di Falcone. Incastrato da uno scontrino perso durante il colpo

martedì 23 Giugno 2009 - 06:43

Questa mattina, i Carabinieri di Barcellona hanno arrestato un ventiquattrenne, residente in provincia di Catania, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gi.p. di Patti, in quanto ritenuto uno dei responsabili della rapina all’Ufficio postale di Falcone del 2 marzo scorso.

Decisiva per il catanese Stefano Prezzavento è stata una distrazione. Uno scontrino fiscale dell’Auchan di Catania che il giovane avrebbe perso durante i concitati momenti della rapina e ritrovato dai cArabinieri dopo il colpo.

Due individui con il volto coperto da passamontagna, dopo essersi introdotti da una finestra secondaria nell’ufficio postale, minacciando di ricorrere all’uso di armi, si erano fatti consegnare il denaro, facendo poi perdere le proprie tracce. Le immediate indagini dei Carabinieri all’interno dell’ufficio postale hanno permesso di rinvenire una busta della spesa con all’interno no scontrino. Interrogati i presenti per capire se fossero di proprietà di qualcuno di loro, i Carabinieri hanno intuito che scontrino e busta dovevano appartenere ad uno dei rapinatori.

In assenza di telecamere a circuito chiuso dentro l’ufficio postale, è scattata un’indagini classica che con l’ausilio dei Militari del Ris ha permesso in breve di risalire al 24ene, che vanta precedenti per rapina furto ed estorsione. Stefano Prezzavento è stato infatti immortalato dalla telecamere di sicurezza interne del supermercato catanese. Grazie all’ora e al giorno indicati nello scontrino e dopo aver analizzato i filmati si è risaliti al 24enne che stamattina è finito in manette e si trova al carcere etneo. A suo carico ci sono altre impronte ritrovate all’interno dell’ufficio postale. Indagini sono ancora in corso per accertare l’identità del complice e dell’eventuale terza persona che aspettava i due rapinatori all’esterno. Il 2 marzo subito dopo la rapina, i Militari di Barcellona hanno trovato dopo l’uscita di Falcone, una y 10 che era stata rubata quello stesso giorno alle 6.30 a Milazzo.

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