Dissenso ampiamente manifestato ieri dai cittadini nei confronti dell’amministrazione che ha individuato nell’abbandonato istituto Nicholas Green, la temporanea dimora dei rom che hanno lasciato il campo di Fatima
Scena di guerriglia urbana? In alcuni frangenti l’impressione è stata proprio questa. Lo scenario è quello di Valle Degli Angeli, di fronte la scuola Nicholas Green, lì dove, secondo una delibera di giunta dello scorso 25 giugno, sono stati individuati alcuni degli alloggi destinati ad accoglie un gruppo di famiglie rom (19 complessivamente le persone) sgomberate dal campo di San Raineri. Tra di loro molti minori. Una decisione però per nulla condiviso dai residenti del rione, che hanno ampiamente dimostrato la loro contrarietà rispetto al provvedimento adottato dall’amministrazione.
Una “manifestazione” tutt’altro che pacifica considerando il bilancio finale del pomeriggio e soprattutto il necessario intervento delle forze dell’ordine: sulla strada principale di Valle degli Angeli, infatti, cassonetti bruciati, sacchi di immondizia gettati in mezzo alla carreggiata, la dicono lunga sul clima respiratosi ieri in quella porzione di città.
Nonostante dunque molte dei rom del villaggio Fatima risiedano qui da anni e siano ben integrati nel tessuto sociale messinese, c’è chi continua a pensarla diversamente, ed il pensiero dominante rimane quello del timore che i nuovi inquilini dell’istituto possano recare disturbo a chi ormai da tempo abita proprio a Valle degli Angeli. Poco importa, che i rom saranno impegnati, sulla base dell’ipotesi della cosìdetta autocostruzione, nei lavori di ristrutturazione del plesso abbandonato (in particolare la sistemazione delle porte e la pulizia della struttura), la preoccupazione dei cittadini è ben altra. Va comunque precisato che la Nicholas Green, dove i rom potranno rimanere fino al marzo del 2011, secondo quanto voluto da Palazzo Zanca dovrebbe essere restituita della città e quindi non sarà destinata a diventare residenza ufficiale degli stranieri.
La speranza è che lo stesso “esempio” non venga seguito anche nelle altre zone individuate dall’amministrazione come siti da destinare alla temporanea permanenza dei rom: l’ex-scuola elementare Catarratti e la scuola Donato di Paradiso.
