La denuncia del Sap (Sindacato autonomi lavoratori precari): 730 precari assunti, tutti 78 giorni l’uno, così nessuno matura il diritto all’assunzione a tempo indeterminato
Un vero e proprio esercito di precari, di cui il settore navigazione delle Ferrovie dello Stato si “alimenta”, ottenendo vantaggi, e al tempo stesso “alimenta”, ingrossando le fila di chi un lavoro a tempo indeterminato, forse, non lo otterrà mai. La denuncia è del Sap (Sindacato autonomi lavoratori precari), che snocciola i numeri relativi a tutto il 2009 ed alla prima parte del 2010. Rfi navigazione -Bluvia- nel 2009 ha assunto 489 precari con contratto a tempo determinato per 78 Giorni. Sono state effettuate 82 chiamate dal collocamento “Gente di Mare” della Capitaneria di Messina in tutto il 2009 per le qualifiche così suddivise: 54 per il la qualifica di 1. ufficiale di coperta; 69 per 1. ufficiale di macchina; 11 elettricisti, 66 polivalenti; 183 mozzi; 19 marinai; 87 operai motoristi. Dall’inizio del 2010 al 3 settembre, invece, sono state effettuate 47 chiamate dal collocamento. Il personale precario assunto con contratto a tempo determinato per 78 giorni è pari ad un totale di 241 unità così suddivise: 29 per 1. ufficiale di coperta; 37 per 1. ufficiale di macchine; 29 operai motoristi, 38 polivalenti, 78 mozzi; 1 elettricista, 20 marinai, 1 dispensiere, 4 garzoni camera, 1 cameriere e 3 piccoli di cucina.
In sintesi, un totale di 730 precari sono stati assunti in un anno e mezzo per 78 giorni, dati ufficiali rilevati dal sito http://web.tiscali.it/collocamegm.messina. «E’ noto a tutti – sottolinea il sindacato – che tutti questi lavoratori dopo aver completato il loro periodo di lavoro sono a carico dell’Inps o Ipsema. E’ noto a tutti che avviene dal 1994». Secondo il Sap potrebbero esserci gli estremi per parlare di frode: «Il sistema adottato da Rfi, tramite il collocamento “Gente di Mare”, consiste nel licenziare il precario che ha maturato i 78 giorni di lavoro (che gli consentono il diritto alla disoccupazione con i requisiti ridotti) e nello stesso giorno del licenziamento assumere un altro nuovo precario. Con questo sistema tutti precari assunti non maturano mai il diritto all’assunzione a tempo indeterminato, e allo stesso tempo si crea una catena di precari infinita che non saranno mai stabilizzati, tutti alla fine dei 78 giorni sono a carico dello stato perché tutti hanno acquisito il diritto alla disoccupazione o cassa marittima Ipsema».
A tutto questo si aggiunge «la grossa falla sulla sicurezza del lavoro e della vita umana in mare perché tutta questa gente manca di familiarizzazione a bordo e di conoscenza delle navi Rfi». Il Sap chiede «di bloccare le chiamate per Rfi; di chiedere a “Bluvia” di coprire l’organico stabilizzando i marittimi che ne hanno fatto richiesta nel rispetto della legge e del Contratto collettivo di lavoro; di istituire il turno particolare per assumere i marittimi a tempo determinato per come prevede il regolamento del Collocamento Gente di Mare; di rispettare per le qualifiche di 1. Ufficiale dello Stato Maggiore che è personale di fiducia dell’armatore le regole di assunzione per chiamata dalle speciali liste particolari depositate in Capitaneria dall’armatore, in questo caso Rfi Bluvia». In caso contrario, il sindacato si dice pronto a rivolgersi alla Procura ed alla Corte dei Conti, «evidenziando che il tutto è stato segnalato e che non è stato preso alcun provvedimento in merito».
