Questa mattina a Palazzo Zanca conferenza di presentazione dei nuovi progetti che interessano assistenza agli anziani, trasporto disabili, centro di ascolto e di prima accoglienza
Questa mattina a Palazzo Zanca conferenza sulla riprogrammazione, approvata con deliberazione del 29 gennaio, del 2° e 3° anno del primo triennio del Piano di Zona del Distretto Socio-Sanitario D26 di cui fanno parte oltre a Messina, Comune capofila, Alì Terme, Alì, Fiumedinisi, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca T. e Pagliara. Nel corso dell’incontro, presieduto dall’assessore alle politiche sociali, Pinella Aliberti, presentati i progetti che riguardano l’accordo di programma del Piano di Zona, interessano l’assistenza domiciliare agli anziani; trasporto disabili; il centro di ascolto e di prima accoglienza; il turismo sociale; il pronto soccorso sociale; lo sportello di consulenza per donne in difficoltà; l’assistenza domiciliare agli anziani; il trasporto disabili; l’assistenza domiciliare H; l’affidamento familiare; il pronto soccorso sociale ed il tutoring educativo.
“Si continua a discutere ancora della riprogrammazione del 2° e 3° anno del vecchio Piano di Zona – ha asserito tuttavia Mariella Crisafulli, componente della segreteria provinciale della Cisl – mentre non viene avviato il percorso con la definizione del calendario dei lavori che fissa la conferenza dei servizi e l’avvio dei tavoli tematici finalizzati alla programmazione del secondo Piano di Zona 2010-2012 che si dovrà sottoscrivere e inviare alla Regione entro il 30 giugno”. Un ritardo che preoccupa la Cisl che questa mattina ha partecipato alla conferenza.
“Il nuovo sistema di welfare locale, certamente innovativo, ha messo in luce tante criticità – spiega la Crisafulli – Le politiche sociali attivate nei territori sono però lontane dallo spirito della legge 328. Abbiamo chiesto, come Cisl, una assunzione di responsabilità sociale da parte di tutti i soggetti coinvolti a cominciare dagli amministratori degli Enti Locali e una migliore conoscenza del territorio in modo da assicurare i diritti essenziali a sostegno di tutti quei soggetti che si trovano in condizione di momentanea o stabile fragilità personale e sociale”.
“Occorre coinvolgere tutti i soggetti che vivono il territorio – sostiene la segretaria della Cisl – monitorando continuamente le condizioni sociali per un approccio più puntuale ai loro bisogni e alle loro esigenze e che permetta di programmare i servizi in maniera coerente, articolata e diversificata. Riteniamo che si debba anche attivare un organo di controllo sui servizi erogati, sulla loro qualità, sul grado di soddisfacimento dei cittadini e predisporre una migliore informazione e orientamento, come la Carta dei Servizi, sui servizi offerti e potenziali affinché il cittadino sia messo nelle migliori condizioni di scegliere quale, fra i servizi accreditati, risponda più adeguatamente ai suoi bisogni”.
