Questa mattina nuovamente in funzione le gru a Fondo De Pasquale. Sotto la supervisione di Isgrò e Rao effettuate le operazioni di sbaraccamento previste. Ma per chi continua a vivere lì rimane alto il livello di emergrenza sociale e sanitaria. Su photogallery servizio di Dino Sturiale
Nuova mattinata trascorsa a Fondo De Pasquale dove gli operatori di Messinambiente, i tecnici del comune, gli assessori Pippo Isgò e Pippo Rao, si sono dati appuntamento per proseguire, così come stabilito nella scorsa settimane, le operazioni di sbaraccamento dell’area. La prima tranche di demolizioni, lo ricordiamo, era stata eseguita prima dell’estate.
Sul posto, così come in altre occasioni, presente l’ “occhio” di Tempostretto.it Dino Sturiale che, ancora una volta, grazie ad un ampio e ben dettagliato servizio fotografico ha documentano le varie fasi dell’intervento…e molto di più (vedi photogallery). Prima di soffermarci sulle immagini (che anche questa volte si commentano da sole) una breve cronaca dei fatti. Le gru ed i mezzi di Messinambiente qualche minuto dopo aver “acceso i motori” sono stati costretti allo stop per la mancanza di alcune autorizzazioni necessarie per il trasporto dei detriti ottenuti dalle operazioni di abbattimento.
Qualche momento di attesa, un paio di telefonate e poi di nuovo spazio al lavoro del grosso braccio meccanico. Si è così proceduto all’eliminazione di alcuni fabbricati, ma non di tutti e soprattutto non di quelli più “pericolosi” in quanto portatori sani di eternit, e collocati nella zona nord del complesso di Fondo De Pasquale. Ciò per due ragioni: non si conosce il nome dei proprietari delle fatiscienti abitazioni i cui tetti sono ricoperti dalle lastre del nocivo materiale e ciò rende impossibile procedere con le pratiche di esproprio; in secondo luogo per effettuare la rimozione dell’eternit sono necessarie ulteriori autorizzazioni di cui si è attualmente sprovvisti.
Le conseguenze? La risposta la si trova dando uno sguardo alle immagini realizzate da Dino Sturiale, una carrellata di scatti fotografici che, uno dopo l’altro, mostrano tutta l’emergenza sociale e sanitaria vissuta dalle famiglie che ancora risiedono a Fondo De Pasquale. La più emblematica è senza dubbio quella in cui la protagonista è la bimba (foto autorizzata dai genitori ndr) affacciata al balcone di casa. L’unica cosa che i suoi innocenti ed ancora inconsapevoli occhi sono costretti e vedere è un cumulo di lastre di eternit, abbandonate lì a pochi metri di distanza dal suo viso e dalle sue mani. Proprio così, quelle maledette lastre simbolo di un futuro che, stando così le cose, difficilmente potrà essere vissuto con serenità. E intanto, sempre alla finestra, c’è chi osserva questo triste “spettacolo”.
Su photogallery tutti gli altri scatti del servizio.
