E’ l’impegno assunto dall’azienda nel vertice di Palermo con i sindacati. La Cgil: «Nessun ulteriore slittamento sarà accettato». La Cisl: «Niente compromessi senza un serio piano industriale»
Entro trenta giorni la Rodriquez presenterà un piano industriale e di rilancio per il cantiere di Messina. E’ quanto emerge dal tavolo della Task force sull’occupazione tenutosi stamani a Palermo presso la Presidenza della Regione, alla presenza delle organizzazioni sindacali. Le quali giudicano questo impegno assunti dai vertici dell’azienda un primo risultato importante ma non certo il traguardo finale della vertenza. «Tanta fatica – commentano i segretari di Cgil e Fiom, Lillo Oceano e Enzo Sgrò – per strappare la promessa di un Piano industriale che è la base stessa di qualunque azienda che tale vuole definirsi. Senza quel Piano lo stabilimento di Messina non ha alcun futuro, sia chiaro, e senza Piano industriale non c’è alcuna trattativa».
«Sin dalle prime battute di questa vicenda – proseguono – la Cgil ha denunciato l’irrilevanza di qualunque dichiarazione di intenti da parte dell’azienda in assenza di un Piano industriale. Elemento che si è ripresentato oggi al Tavolo in tutta la sua gravità al punto da rinviare i lavori alla presentazione del Piano. Certo è che nessun ulteriore slittamento temporale sarà accettabile». Ribadito che «la cantieristica è il settore chiave per l’economia della nostra città», Oceano e Sgrò sottolineano «la necessità che la nostra classe politica ottenga dai livelli nazionali, oltre che regionali, un impegno vero su questa vicenda e più in generale sulla realizzazione a Messina del Polo di eccellenza della cantieristica e della nautica».
Stesso sentimento di prudente soddisfazione mista a inevitabile diffidenza lo mostra la Cisl. Secondo il segretario provinciale Tonino Genovese, il componente della segreteria Vincenzo Cambria e il segretario della Fim Antonino Alibrandi «finalmente l’azienda ha capito che deve affrontare questo momento di difficoltà insieme alle Organizzazioni Sindacali e non costruendo un muro tra le parti. Noi saremo molto vigili sulle proposte dell’azienda perché non possiamo permettere che la città di Messina perda un pezzo storico e importante per l’economia del territorio».
Quello che fra un mese l’azienda si è impegnata a presentare è «un piano di rilancio che abbiamo chiesto fortemente e un piano che faccia capire la reale volontà dell’azienda di non volere dismettere il cantiere di Messina. Vogliamo che le dichiarazioni di intenti della proprietà, rappresentata dall’ingegnere Ruggeri che ha anticipato la partecipazione a una gara in Olanda e investimenti in nuovi prodotti come l’aliscafo ad ala sommersa, si trasformino in progetti seri di rilancio del marchio Rodriquez e sia certezza di continuità occupazionale per i lavoratori del Cantiere messinese. Fino a quando l’azienda non presenterà un serio piano di rilancio – concludono Genovese, Cambria e Alibrandi – noi non saremo disponibili a nessun compromesso».
(nelle foto di Dino Sturiale: Oceano e Genovese)
