Rom multato di 490 euro per accattonaggio. Accorinti: «E poi parliamo di cristianità e umanità…»

Rom multato di 490 euro per accattonaggio. Accorinti: «E poi parliamo di cristianità e umanità…»

Rom multato di 490 euro per accattonaggio. Accorinti: «E poi parliamo di cristianità e umanità…»

venerdì 03 Luglio 2009 - 14:27

Il pacifista scrive una lettera aperta alla città e punta il dito contro l’ordinanza emanata dal sindaco Buzzanca il 9 ottobre scorso: «Chiedeva l’elemosina senza aggressività e in modo dignitoso, il sindaco annulli l'ordinanza». Ad inchiodare il Rom, come dimostra il verbale, la compagnia della figlia minorenne

«Noi che parliamo tanto di valori cristiani e di umanità dovremmo inorridire di fronte ad un fatto del genere» A parlare con evidente disappunto per quanto verificatosi la scorsa sera ai danni di un Rom che chiedeva l’elemosina è Renato Accoranti (nella foto). L’esponente della Rete No Al Ponte, che ha scritto una lettera aperta alla città (vedi approfondimenti) punta severamente il dito contro l’amministrazione Buzzanca e, in particolare, rispetto all’ordinanza del 9 ottobre scorso dal nome “Limiti all’accattonaggio nel territorio del Comune di Messina”, che secondo Accorinti andrebbe annullata, come da lui richiesto allo stesso sindaco.

Ricordiamo che il provvedimento riguarda i limiti di accattonaggio nel territorio comunale che non è consentito nelle aree del centro storico, all’interno di edifici pubblici e comunque «ove fosse attuato in maniera “petulante e molesta”, o simulando malformazioni o menomazioni che potrebbero accrescere la “sensibilità della cittadinanza”». In quell’occasione Buzzanca pose l’accento sull’azione di controllo che sarebbe stata particolarmente attenta verso genitori o tutori che sfruttano bambini o minori nell’accattonaggio.

Proprio quell’ordinanza ha colpito l’uomo “difeso” da Accorinti: il malcapitato, infatti, nullatenente e con quattro figli a carico, due di appena 10 mesi e altri due regolarmente iscritti in una delle scuole elementari della città, trovandosi senza neanche il denaro necessario per comprare qualcosa da mangiare si è recato in strada per chiedere l’elemosina «ma in maniera assolutamente dignitosa e pacifica, non certo mostrando aggressività – sottolinea Accoranti visibilmente contrariato – è per tutta risposta è stato multato».

E al danno si aggiunge persino la beffa; sì perché la multa di 500 euro verbalizzata nei confronti dell’uomo è stata “scontata” a 490: «Una situazione a dir poco vergognosa che deve far riflettere tutti perché di fronte ad una situazione come quella verificatasi non si può far altro che questo. Da tempo non mi sentivo così amareggiato come lo sono adesso».

A risultare decisiva per il Rom è stata la compagnia della figlia più piccola, proprio ricordando l’ordinanza che punta in particolare a evitare lo sfruttamento dei minori. «Non la poteva certo lasciare a casa», ribatte Accorinti, che sottolinea come l’uomo non abbia voluto assolutamente sfruttare l’immagina della figlia. Ma il verbale elevato dalla Polizia giudiziaria parla chiaro: «Effettuava attività di accattonaggio esercitata dai minori ovvero accompagnandosi con infanti o avvalendosi di minori». Una brutta storia, da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare. Senza pregiudizi né buonismi.

E. De Pasquale – S. Caspanello

(foto Dino Sturiale)

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