E’ di un quarantenne il cadavere trovato in tarda mattinata a Forte dei Centri, a Salice. Dai primissimi rilevamenti pare che a stroncare l’uomo sia stata un’overdose. Accanto al corpo senza vita, infatti, c’era una siringa. Ad indicare la presenza di un corpo senza vita di un uomo, in un’area pianeggiante e facilmente accessibile della zona, è stato un operaio della Forestale, che ha allertato la centrale al numero di emergenza. Sono così scattate le ricerche da parte di due ispettori della Forestale, coordinati dal comandante Giovanni Giacoppo. Dopo aver localizzato il cadavere, i due ispettori hanno aspettato l’arrivo del medico legale, il dottore Perri, per gli esami di rito. Il sostituto procuratore Federica Rende ha disposto il trasferimento del cadavere all’Istituto di medicina legale del Policlinico.
Alle operazioni di ricerca ha preso parte anche il Nucleo Operativo dei Carabinieri di Castanea, che sta indagnado.
L’uomo aveva addosso i documenti, che ne hanno permesso l’identificazione. Era disoccupato, separato da qualche tempo dalla moglie, ed aveva qualche piccolo guaio con la giustizia alle spalle. Era residente in centro città. Il suo corpo era riverso a pochi metri dall’auto. Vicino, la siringa che ha fatto pensare ad un’overdose, anche perché il cadavere non ha segni addosso, se non il buco al braccio. Saranno gli esami tossicologici e le altre perizie mediche eventualmente disposte dal magistrato a chiarire ogni dubbio sulla causa della triste fine del quarantenne.
