Decreto della Protezione civile regionale: 650 mila euro per albergatori e ditte impegnate nei lavori di risanamento. L’Unione dei Nebrodi apre un conto corrente
Sono arrivati stamattina i primi aiuti finanziari dal dipartimento regionale della Protezione civile per fronteggiare l’emergenza provocata dalla frana che il giorno di S. Valentino ha cambiato per sempre il volto del comune di San Fratello. Gli aiuti, si legge nel decreto «sono destinati a far fronte alla prima emergenza» e ammontano, in questa prima fase a 650 mila euro. Di questa somma, 400 mila euro saranno utilizzati per pagare gli albergatori che attualmente ospitano 250 persone. La rimanente parte, 250 mila euro, è destinata alle ditte attualmente impegnate nei lavori di risanamento del manto stradale e di alcune strutture pubbliche.
Intanto l’Unione dei Nebrodi ha istituito un conto corrente bancario per dare un aiuto ai cittadini che hanno visto distrutte le proprie abitazioni dal movimento franoso; gli amministratori dell’Unione sono stati i primi a dare l’esempio, devolvendo il loro gettone di presenza sull’apposito conto bancario (C/o la Banca Popolare del Mezzogiorno Iban: IT14Q0525682450000000924762), gestito in modo trasparente, con la partecipazione dei rappresentanti dell’Ente. Il presidente del Consiglio dell’Unione, Benedetto Regalbuto, fa appello a tutte le istituzioni e i cittadini della Sicilia ed in modo particolare ai sindaci e ai presidenti dei Consigli di tutti i comuni dei Nebrodi, invitandoli a far affluire i loro gettoni di presenza sul conto aperto appositamente. Ulteriori iniziative sono state annunciate per l’analogo caso di Caronia.
(foto Sturiale)
