Ad intervenire il presidente dell’associazione 'Progetto Messina' Carmelo Giaimo e il consigliere comunale Saglimbeni
Una città ridotta ad una pattumiera; questa l’amara denuncia dell’associazione Onlus “Progetto Messina” che attraverso le parole del presidente Carmelo Giaimo lamenta le pessime condizioni nell’area del comprensorio Iacp di Santo Bordonaro e nelle zone limitrofe, dove la raccolta dei rifiuti, afferma, si riduce solo allo svuotamento dei cassonetti non più adeguati al servizio di raccolta.
«La zona sud e più generale i quartieri periferici, sono diventati invivibili – lamenta Giaimo – . Bordonaro è caratterizzata ormai dalla presenza di discariche ad ogni angolo di strada, l’ultima delle quali di fronte la Chiesa Madonna delle Lacrime , a pochi metri da una piazzuola adibita a giochi per bambini e dove non viene più espletato il servizio di spazzamento se non in modo occasionale: migliaia di cittadini costretti a convivere con una ingiustificabile sporcizia ed un inquinamento ambientale tale da generare pericoli igienico-sanitari e rischio alla salute pubblica».
Un quadro complessivo assolutamente degradante, che contribuisce al continuo deprezzamento del valore degli immobili: «Pur pagando regolarmente – continua – il contributo Tarsu imposto dall’amministrazione comunale, non solo non si gode del corrispettivo servizio ma si subisce un notevole danno economico».
L’associazione “Progetto Messina” non esclude la possibilità di ricorrere agli uffici giudiziari per accertare eventuali responsabilità ed omissioni chiede, che ai cittadini residenti nei villaggi periferici che subiscono i disagi derivanti dalla carente prestazione del servizio di raccolta dei rifiuti, venga applicata, dal 2009, la riduzione del 60% della TARSU, così come previsto dal D.L. 507/93.
E sempre in tema di risanamento, altrettanto duro l’intervento del consigliere Paolo Saglimbeni che in una nota reclama un intervento immediato dello Iacp per mettere fine alle situazioni che mettono a rischio la privata e pubblica incolumità nel cantiere di Via Seminario Estivo di Fondo De Pasquale.
«Bisogna dunque trovare immediatamente le risorse per affrontare quella
che è divenuta una vera e propria emergenza – afferma il consigliere -, fognatura a cielo aperto nella quale una settimana fa un cane, ma poteva essere un bambino, rischiava di annegare nella melma, topi in libertà, infiltrazioni d’acqua negli scantinati con fili elettrici scoperti, garage senza porte antincendio e chiusure di sicurezza, ecc…. Un’ emergenza che pertanto va fronteggiata distinguendola dalla questione più complessiva dei finanziamenti insufficienti per i quali si è avanzata richiesta alla Regione e che serviranno per eliminare i numerosissimi vizi di costruzione e completare i lavori».
Il consigliere ricorda che dal momento della consegna, nel dicembre
2007, i ritardi di realizzazione del programma costruttivo e il mancato fine
lavori, non consentirono il completamento dell’iter di assegnazione con la
stipula dei contratti. Gli alloggi furono quindi affidati, per l’ennesima
volta, in custodia ai legittimi assegnatari che vi abitarono regolarmente a
cantiere aperto e nonostante fossero subito emersi gravi vizi di costruzione.
«Iacp – conclude Saglimbeni – deve dunque immediatamente intervenire; altrimenti si assumerà fino in fondo la responsabilità di questo andazzo davanti all’autorità giudiziaria».
(foto Dino Sturiale)
