Giovanni Crisafulli, già presidente dell'Associazione baraccati messinesi, si era sottoposta ad un bendaggio gastrico
Sei medici degli ospedali “Papardo” e “Piemonte” sono stati rinviati a giudizio dal Gup Maria Teresa Arena per rispondere di omicidio colposo.
I professionisti compariranno davanti al giudice monocratico il 28 settembre accusati della morte di Giovanna Crisafulli, 47 anni, ex presidente dell’Associazione baraccati messinesi.
La donna morì il 26 giugno 2006, dopo un bendaggio gastrico. La Crisafulli era già stata sottoposta a sette interventi chirurgici nell’arco di tre mesi per dimagrire di 40 chili. Il bendaggio gastrico fu eseguito nella Clinica di Chirurgia del Policlinico ma subito dopo cominciarono i problemi. Una volta dimessa la signora Crisafulli accusò dei malori è fu nuovamente operata. Quindi decise di rinunciare al bendaggio gastrico sottoponendosi a nuovi interventi al Piemonte ed al Papardo. Ma nel giugno del 2006 la dona morì ed i familiari presentarono una denuncia chiedendo che venissero accertate eventuali responsabilità dei medici.
