Ad evidenziarlo un rapporto del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) aggiornato al 31 agosto scorso. “Si è al limite della tollerabilità” afferma il rappresentante Donato Capece
Lo confermano i dati pubblicati proprio questa mattina, ed aggiornati al 31 agosto: la Sicilia compare tra le 12 regioni “fuori legge” che hanno superato la capienza di persone detenute all’interno delle case circondariali e che al Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria) definiscono un limite vicino alla soglia del “tollerabile”.
A far compagnia alla regione sicula anche Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto. La denuncia è del segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) che in collaborazione con l’associazione Pianeta Carcere sta perseguendo una campagna di diffusione dei dati per far conoscere all’opinione pubblica la situazione che migliaia di Poliziotti Penitenziari sono costretti a fronteggiare 24 ore al giorno.
“Secondo le ultime rilevazioni statistiche i detenuti presenti negli Istituti penitenziari italiani delineano un’ Italia da terzo Mondo. E’ solo grazie alla professionalita’ e al senso dello Stato che hanno le migliaia di Poliziotti Penitenziari che si riescono a contenere i disagi e le proteste delle 64 mila persone detenute”. Capece conclude rinnovando l’appello del Sappe ”in primis al ministro della Giustizia Angelino Alfano e a tutti i Parlamentari, soprattutto quelli che hanno potuto rendersi conto dal vivo a Ferragosto di cosa significhi vivere e lavorare in carcere, di impegnarsi a trovare una soluzione al sovraffollamento entro cento giorni dalla visita di Ferragosto. I primi quindici sono gia’ passati’.
Una situazione a cui non è estraneo il carcere di Gazzi dove più volte negli ultimi mesi i detenuti hanno manifestato con scioperi della fame il loro dissenso rispetto alla condizioni di vita ed igienico-sanitarie della struttura. Ultimo intervento in tal senso, quello dell’Associazioni Radicali, i cui rappresentanti Palmira Mancuso e Saro Visicaro hanno effettuato una vista all’interno della casa circodariale, confermando le precarie condizioni strutturali dell’edificio.
