A S...proposito di Zps

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A S…proposito di Zps

mercoledì 01 Luglio 2009 - 13:17

Ri....scosse a corrente alternata dicerti ambientalisti - Capitolo I°

Ho la netta sensazione che qualcuno ha interpretato la vicenda della Zps alla stregua di un vecchio film western; da un lato gli indiani cattivi dall’altro gli eroi del 7° cavalleggeri.

La storia ha poi smentito questa contrapposizione netta tra bene e male, eroi ed antieroi e, nel caso specifico, è emersa una verità diversa da quella cinematografica.

In questa nuova ottica gli indiani sono stati chiamati “nativi americani” e non erano poi così cattivi mentre i prodi del 7° cavalleggeri non erano gli eroi decantati dalla retorica del tempo.

Basandomi su questo spunto di revisionismo storico credo giusto far conoscere alcuni episodi che contrastano con la netta divisione tra bene e male che ha caratterizzato, ad oggi, la visione della Zps del Comune di Messina.

Inizio con due casi simili relativi a piccole costruzioni rurali oggetto di attenzioni diverse.

Il terreno su cui realizzare il primo fabbricato rurale (prot. 1/4905 del 11.12.2008) ricade a Faro Superiore in zona E1 del PRG e prevede la realizzazione di un unico corpo di fabbrica con piano interrato su tre lati, piano terra destinato ad abitazione, sottotetto deposito e vasca interrata per irrigazione del fondo.

Complessivamente si tratta di una costruzione di 140 mq. in pianta per circa 1.500 mc che prevede uno sbancamento finalizzato ad interrare il piano cantinato il tutto posizionato in un terreno che qualsiasi cacciatore individuerebbe quale “posata di quaglie”.

Il professionista redattore della Valutazione di Incidenza, forte di un’intensa attività di volontariato presso il centro di Recupero Fauna Selvatica gestito dall’Associazione Mediterranea della Natura e volontario per il censimento del’avifauna eseguito annualmente da WWF e Ass. Med. Natura, attesta come i lavori non interferiscano con il passaggio dell’avifauna e alla Lettera “C” pag. 26 della relazione scrive “E’ stata consultata l’Ass. Med. della Natura che, in collaborazione con il WWF effettua campi di studio sui migratori e gestisce il Centro di Recupero della Fauna Selvatica dello Stretto di Messina. Dalla consultazione è emerso che i lavori in progetto non comportano ostacoli all’avifauna migratoria che attraversa l’area”.

Diversa attenzione è stata riservata ad altra ditta che ha presentato progetto per la realizzazione di un fabbricato rurale di 90 mq. in contrada Pietre Bianche del villaggio Gesso (prot. N. 2/1178 del 12.02.2008).

In questo caso il WWF, dopo che il locale rappresentante ha accuratamente visionato gli atti, denunzia la ditta e (forse) il relatore della Valutazione di Incidenza per falso in perizia e danno ambientale.

I due progetti appartengono alla stessa tipologia, anzi il primo risulta essere di maggiore ingombro; le due zone ricadono in Zps ed occupano spazi da sempre interessati dalla migrazione e dalla presenza di avifauna, solo che a Faro Superiore siamo in presenza di un terreno favorevole alla “posata delle quaglie”.

Non è spontaneo chiedersi perché il primo progetto, a dire della massima autorità uccellofila, non comporta ostacoli all’avifauna migratoria mentre il secondo, di minori dimensioni e ricadente in zona altrettanto edificata, è meritevole di denunzia all’autorità giudiziaria?

Inoltre l’assenza di interferenza sull’avifauna riscontrata per il primo progetto è relativa alla particella catastale in oggetto o è possibile edificare senza disturbo per gli uccelli in tutto il comprensorio limitrofo? L’Ass. Med. dello Stretto ha elaborato una perimetrazione ad hoc in sinergia con i locali rappresentanti del WWF?

Rivolgendovi queste domande ricordo come una persona che stimo molto sostiene di voler vivere in un mondo senza eroi e sono perfettamente d’accordo con lui.

Nel darvi appuntamento al secondo capitolo le domande restano sempre le stesse ci sono solo buoni e solo cattivi? Chi appartiene alla prima categoria e chi alla seconda? Chi indossa la giubba blu e chi (è proprio il caso di domandarselo) si adorna la testa con un copricapo di piume di uccello?

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