Da questa mattina Messina è ripiombata nel fresco clima autunnale e domani potrebbe non andare meglio
Alzi la mano chi, pur avendo dato uno sguardo alle previsioni si sarebbe mai immaginato di veder ripiombare la città nella più classica delle giornate autunnali preparatoria ai lunghi mesi dell’inverno. Ben pochi, ne siamo certi. Non un acquazzone estivo, ma temporale in pieno regola, “condito” da lampi e tuoni, quello abbattutosi per tutta la mattinata sull’area dello stretto dove, nel giro di pochi minuti, è stato il caos.
Nessuna novità per Messina e i suoi abitanti che, esattamente come verificatosi nel corso dei mesi invernali, sono stati costretti ad un “tuffo” inaspettato tra auto incolonnate, strade allagate e diventate simili ad enormi stagni paludosi, clacson impazzati e circolazione dei mezzi pubblici finita letteralmente in tilt. Un maltempo con cui, nonostante i molteplici “avvertimenti” del nostro esperto meteo Peppe Caridi avremmo preferito non fare i conti, o almeno non così a breve.
E tuttavia a dover essere messa “sotto accusa”, più che la violenta perturbazione che ha deciso di farci visita, è la mancanza di immediati interventi da parte dell’amministrazione comunale che, nonostante i buoni propositi di qualche settimana fa, è stata letteralmente “smascherata” dalla violenta pioggia di queste ore poiché l’allagamento delle strade continua ad avere un unico male originario: la mancata pulizia dei tombini otturati. Le principali arterie della città, via Garibaldi, viale della Libertà (compresa la corsia del tram), si sono trasformate in vere e proprie piscine, anzi fogne, a cielo aperto perché l’acqua piovana non riuscendo a scorrere negli appositi canali di scolo, è rimasta a “galla” favorendo la formazione di enormi pozzanghere. Avvilente la situazione di fronte l’entrata del teatro Vittorio Emanuele dove la pioggia ha completamente -affogato- il marciapiede. Lo stesso dicasi per via I settembre dove ai disagi causati dal temporale si sono aggiunti quelli dovuti alla presenza di macchina posteggiate in doppia e tripla fila. Nota polemica anche da parte del consigliere della quarta circoscrizione Maurizio Buscema che lamenta la -pessima qualità dei lavori efettuati sul viale Italia che hanno contribuito alla formazione di pozzanghere e acquitrini-.
Le zone più duramente colpite dal maltempo sono però state quelle del litoral nord. La nuova strada panoramica dello Stretto nel giro di pochi secondo è diventate una pericolosa trappola per gli automobilisti a causa, soprattutto, delle terra mista a sabbia che sotto la forza dell’acqua è piano piano scivolata a valle invadendo la carreggiate. Difficoltà per gli abitanti di via Logoteta, letteralmente bloccati nelle loro abitazioni a causa dell’allagamento di strade e marciapiedi, per i residenti di viale Regina Elena e per quelli di via del Pozzo, al villaggio di Ganzirri.
E la situazione rischia di peggiorare: previste infatti per le prime ore di domani mattina nuove intense pioggie che tuttavia dovrebbero salutarci nel corso della giornata. Per saperne di più -cliccare- sugli ultimi aggiornamenti di Peppe Caridi.
(cliccando su photogallery gli altri scatti di Dino Sturiale)
