Partirà alle 17 dalla Chiesa dei Marinai, il corteo voluto per ricordare le 37 vittime del 1° ottobre 2009, i cui volti verranno affissi su un grande striscione che seguirà la Vara in tutto il suo percorso
Lo abbiamo detto, lo ribadiamo: la processione della Vara, per la città dello Stretto, rappresenta il momento di perfetta sintesi tra religiosità e attaccamento alla tradizione. Un evento, più o meno atteso, destinato però a lasciare un segno indelebile negli occhi di chi, anche quest’anno, dai balconi o dalla strada, attende di udire con ansia quel coro di voci che, al grido di “W Maria”, spingerà la grande macchina votiva da piazza Castronovo a Piazza Duomo.
E proprio tra quelle voci, tra quelle inconfondibili tuniche bianche e fasce blu, in questo 15 agosto si distingueranno però anche i volti di 37 angeli, quei 37 angeli tragicamente strappati alla vita nella notte del 1 ottobre.
Questa l’iniziativa portata avanti da Cristina Costantino e Giada Masoni, creatrici su Facebook del gruppo “Per non dimenticare 37 angeli”, che in occasione della festività Mariana, hanno deciso di ricordare, insieme all’intera città, le vittime dell’alluvione di Giampilieri,Scaletta, Molino, Altolia, Briga, Guidomandri e dintorni.
“Per Messina la processione della Vara rappresenta un momento di grande condivisione – ci spiega Cristina – ed è proprio in occasioni del genere che Messina deve rimanere unita e ricordare, per non dimenticare”.
Le ragazze che hanno così avuto modo di conoscere i familiari di ciascuna delle vittime, a cui è stata chiesta una fotografia e la necessaria autorizzazione, si sono dunque rivolte allo storico organizzatore della manifestazione, Molonia, ed hanno comunicato ed ottenuto dall’amministrazione i necessari permessi.
Il corteo, nel grande corteo mariano, partirà alle 17 dalla Chiesa dei Marinai, farà tappa a Piazza Castronovo e lì attenderà il primo “strappo” della grande macchina votiva. Le fotografie raffiguranti i volti dei 37 angeli, verranno affissa ad una tavola di compensato, lunga 2.50 metri, ed alta 1.21. A prendere parte all’iniziativa i familiari delle vittime e quanti, grazie anche all’incessante passaparola di Facebook, decideranno di offrire appoggio e vicinanza a coloro i quali continuano a soffrire per una ferita che non smetterà mai di sanguinare.
Foto Dino Sturiale
