Resta in carcere il diciottenne Eros Ossi, arrestato il 4 luglio scorso con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di coltello. Lo ha disposto il gip di Messina, dopo averlo interrogato. Il giudice ha convalidato le accuse mosse dal sostituto procuratore Anna Maria Arena, titolare del fascicolo. Il difensore del giovane ha intanto avanzato istanza di scarcerazione al Tribunale della Libertà, che ha fissato l’udienza al prossimo 15 luglio.
Ossi è stato raggiunto dai carabinieri, all’alba del 4 luglio, nell’abitazione di Fiumedinisi dove si era rifugiato dopo aver colpito con un coltello uno studente minorenne, reo di avergli portato via la fidanzatina.
Il diciottenne, in compagnia di altri tre amici, lo aveva fermato sul lungomare di Alì Terme, la discussione era presto degenerata e Ossi aveva estratto in coltello, cercando di colpire il rivale. Il minorenne si è salvato facendosi scudo con il braccio sinistro. Il malcapitato è stato poi trasportao al Policlinico e medicato per le ferite al braccio, mentre Ossi è stato raggiunto dai carabinieri e rinchiuso in cella.
