Dure le parole del Capo della Protezione Civile: -Faremo il possibile per far rispettare le norme a tutela di bagnanti e turisti-. Ma il sindaco del centro eoliano sottolinea: -In quella zona non c'erano spiagge. In ogni caso int rverremo dove sarà necessario- .Terminato il vertice al Comune di Lipari. Questa mattina bagnanti presenti nelle spiagge a ridosso del costone franato
Il Capo della Protezione Civile, giunto a Lipari in mattinata per un briefing e un sopralluogo nelle zone interessate dalla frane, ha fatto il punto della situazione su quanto verificatosi ieri alle isole Eolie. Subito critiche le parole di Bertolaso che prima di tutto ha posto l’accento sul mancato rispetto del divieto di balneazione nelle zone interessate proprio dalla caduta di massi, che avrebbero potuto causare un bilancio ben più grave, data l’elevata presenza di turisti.
Affermazioni che, così come nel caso della tragedia del primo ottobre (allora parlò di abusivismo ndr), andrebbero ben verificate, soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte delle imbarcazioni di lusso che ogni estate fanno tappa alle Eolie, non rispettano la distanza di sicurezza di ormeggio dalla costa o raggingono zone, non certo sicure, dove è possibile arrivare solo con una barca.
A posteriori, come sempre accade, il rappresentate del governo, impegnato in un briefing con Schifani e con il ministro Prestigiacomo, è tornato a parlare di messa in sicurezza dei costoni pericolanti e della necessità di far rispettare le norme per evitare rischi a turisti e bagnati. “Adesso – ha affermato – vedremo come fare per fare applicare nel modo piu’ pertinente questi divieti e gli eventuali altri che potrebbero essere disposti”.
Bertolaso che ha poi posto l’accento sulla questione della tutela del territorio, un problema definito “nazionale”, ha richiamato la tragedia di due mesi fa avvenuta a Ventotene, dove a morire furono due ragazzine in gita scolastica sempre a causa di un crollo di parete rocciosa non però generato da un sisma. ”Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – ha aggiunto Bertolaso – si e’ attivamente impegnato contro il rischio idrogeologico: c’e’ un miliardo di euro stanziato nell’ ultima finanziaria. Adesso bisognera’ che quelli che debbono utilizzarli – ha concluso il sottosegretario – sappiano spendere in modo giusto queste somme. E’ poco edificante parlarne adesso, bisognerebbe lavorarci in tempi normali e in condizioni tranquille attuando i programmi che noi abbiamo sempre chiesto. In ogni caso verificheremo le condizioni di tutte le costo. Mi complimento anche per l’ottimo lavoro svolto dal Coc (centro operativo comunale) nelle fasi di prima emergenza”.
Alle dichiarazioni di Bertolaso fanno però eco quelle del sindaco Marinao Bruno che durante un pausa dell’incontro che si sta svolgendo a Lipari afferma: “Non mettiamo la testa sotto la sabbia, le zone che devono essere interdette verranno interdette, ma in quelle interessate ieri dalle frane non c’erano spiagge e quindi non c’erano bagnanti, e lì – ha concluso i cartelli di divieto c’erano”. Ancora una volta poi il primo cittadino, supportato dallo stesso Betolaso, cerca di gettare acqua sul fuoco cercando di evitare il rischio di fuga dei turisti o l’eventuale cancellazione di prenotazioni: “ I tecnici ci hanno rassicurato, non ci sono preoccupazioni. Lo ha detto anche Bertolaso, a Lipari si può continuare a venire”. Posizione più che comprensibile quella di Bruno, che certo teme di vedere duramente colpita l’economia turistica del centro eoliano, ma che tuttavia, al momento, non può rappresentare la priorità, vista anche l’imprevedibilità di eventi di questo tipo.
Al termine dell’incontro di questa mattina è stato inoltre decisa la redazione di una nuova mappa dei rischi. Dodici, tra ingegneri e geologi, gruppo tecnico del dipartimento regionale della protezione civile, nelle prossime ore provvederanno alla mappatura delle zone veramente a rischio nel perimetro della maggiore delle isole Eolie. Le forze dell’ordine e le autorita’ comunali provvederanno alla loro interdizione.
Intanto la nottata è trascorso in modo relativamente tranquilla per i turisti in questi giorni in vacanza nell’arcipelago eoliano, dopo il sisma di ieri. Nelle scorse ore, ad eccezione di una lieve scossa di magnitudo 2.1 registrata dagli strumenti dell’Ingv intorno alle 21.40 di ieri sera, la situazione è rimasta sotto controllo. Paura rientrata dunque per i tanti villeggianti che in questi giorni di agosto popolano, come ogni stagione, l’arcipelago eoliano, ma il timore che l’evento di ieri possa non essere “unico”, rimane evidente. A creare i maggiori timori, infatti, le frane di ieri su alcune delle spiagge dell’isola di Lipari e Vulcano, che hanno causato grande paura, ma sembra nessun ferito, tra i bagnanti.
E tuttavia, nonostante il panico, questa mattina diverse imbarcazioni erano sono presenti anche oggi nella spiaggia attigua Praia Vinci, una delle zone interessate dalle frane. Quello che accade sulla spiaggia non è però sfuggito alla visione del sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso, che ha affermato: “Bisogna insegnare alla persone ignoranti il rispetto delle regole”.
(correlato in basso l’articolo sul pomeriggio di paura vissuto ieri alle Eolie)
