Torre Faro. Terminata la demolizione del manufatto abusivo “ai piedi” del Pilone

Torre Faro. Terminata la demolizione del manufatto abusivo “ai piedi” del Pilone

Torre Faro. Terminata la demolizione del manufatto abusivo “ai piedi” del Pilone

mercoledì 05 Agosto 2009 - 07:07

Dopo ben ventisei anni la spiaggia più “famosa” della riviera nord -saluta” l'altrettanto celebre abitazione costruita su demanio pubblico la cui esistenza ha determinato una serie di modifiche progettuali al Prustt. Al primo colpo di ruspa esultanza e applausi da parte dell'assessore Isgrò

Una mattinata diversa dalle altre oggi sulla spiaggia di Torre Faro ai piedi del pilone. Dopo ben 26 anni, infatti, ha trovato piena esecutività l’ordinanza di demolizione del manufatto abusivo in cui risiedeva da anni la famiglia Nicosia, composta da padre, madre e figlio. Sul posto dalle prime ore di questa mattina l’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò, incaricato di coordinare l’intervento che verrà effettutato con i mezzi pesanti dell’autoparco e con la collaborazione del personale dell’assessorato al risanamento e all’urbanisitica. Presente anche l’architetto Maria Canale. Le operazioni di demolizione iniziate dopo mezzogiorno sono da poco terminate. Al primo colpo di ruspa incontenibile esultanza con annesso applauso da parte dello stesso Isgrò. Nella prima parte della giornata i tre abitanti hanno provveduto a raccogliere e portare via suppelletili ed oggetti personali, e i tecnici dell’Enel hanno effettuato il distacco della luce.

Una vicenda che affonda le sue radici in provvedimenti, rimasti finora solo su carta, datati già intorno agli anni ’80 e che assume contorni ancor più paradossali se si considera che per mantenere “intatto” l’abitato, si è proceduto apportando una modifica progettuale al Prustt. Già ieri pomeriggio mezzi della protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine avevano effettuato un sopralluogo nei dintorni dell’abitazione “rammentando” agli occupanti, ai quali il comune ha già destinato una nuova casa, l’appuntamento odierno.

Un paio di colpi di ruspa per chiudere nel giro di qualche minuto una “pratica” lunga più di vent’anni: a vigilare sulla operazioni di sbaraccamento che, lo ricordiamo, hanno interessato un’area giornalmente frequentata da numerosi bagnanti e turisiti, il Comandante della Capitaneria di Porto di Messina Nunzio Martello, il Comandante dell’ufficio Locale marittimo di Torre Faro La Porta Santi Alessandro, una squadra dei vigili urbani diretta dal commissario Aldo Bruzzano, la squadra nautica del commissario Filippo Genovese.

L’intervento, è rientrato nel quadro dell’attività che l’assessorato alle politiche del mare, ha programmato per risanare la fascia costiera. Compiacimento è stato espresso al personale in servizio all’autoparco, il cui dirigente, ing. Antonino Amato, si è avvalso della collaborazione della squadra pronto intervento di palazzo Zanca, coordinata dal geom. Raffaele Parisi.

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