Interessante nota dell'Assessore ai Trasporti della Regione Calabria sul tema della mobilità nello Stretto, ma con qualche ambiguità
In riferimento alla confusionale e problematica situazione dei trasporti nello Stretto, oggi finalmente registriamo una nota da cui si esprime con forza, con chiarezza e con attenta lucidità l’unica possibile strada da perseguire per risolvere i problemi dei pendolari e più in genere della mobilità nello Stretto.
Demetrio Naccari Carlizzi, il reggino Assessore ai Trasporti della Regione Calabria, ha preso posizione all’incontro di Roma di martedì 21, esprimendo un concetto che -rappresenta il punto di vista dell’istituzione Regionale-.
Naccari ha detto che -è necessario annullare la gara già espletata per l’aggiudicazione del servizio di collegamento tra la Calabria e la Sicilia, poiche’ essa prevede, addirittura che, in alcuni casi, il collegamento avvenga tra centri che non usufruiscono di alcuna infrastruttura o di servizi adeguati. Il bando emanato dal Ministero non prevede alcuna attivita’ di verifica del programma di esercizio, degli orari e delle tariffe. La situazione non puo’ essere sopportata oltre percio’ e’ necessario intervenire immediatamente perche’ il disservizio creatosi arreca grave disagi alle migliaia di pendolari che, quotidianamente, devono servirsi del collegamento marino da e per la Sicilia-.
Insomma, Naccari dice forte e chiaro che va annullata la porcata della ‘metromare’, la Metropolitana del Mare troppo spesso erroneamente osannata da chi non sa neanche cosa prevede e come allontanerebbe ulteriormente Reggio e Messina.
Se proprio dobbiamo trovare il pelo nell’uovo sulle posizioni di Naccari, le cui parole sopra citate sono sagge e lucide, bisognerebbe aggiungere che il problema non è solo il collegamento con centri non forniti di infrastrutture e servizi ma anche la tappa di Villa San Giovanni è assolutamente fuori luogo, in quanto l’esigenza principale è quella di un veloce collegamento diretto tra le due principali città, Reggio e Messina.
Certamente, però, dobbiamo essere un pò più critici nei confronti dell’Assessore ai Trasporti della Regione Calabria, quando leggiamo il prosieguo della nota, che recita, in conclusione: -E’ auspicabile che il Governo possa colmare presto, essendo competenza nazionale, il ritardo accumulato in questi due anni, per intervenire e sanare, in maniera definiva, il grave problema-.
Certamente il governo Berlusconi e il dicastero di Matteoli al ministero dei Trasporti non hanno prodotto nulla di buono per risolvere il problema dei trasporti nello Stretto, ma non sono certo due gli anni trascorsi da quando il centrodestra è tornato a governare il Paese: l’attuale formazione di governo s’è insediata a Palazzo Chigi poco più di un anno fa.
Il fallimentare bando della ‘Metropolitana del Mare’, quello di cui oggi Naccari chiede l’annullamento, è stato ideato molto prima, con la guida e la supervisione dell’allora ministro Alessandro Bianchi (ex rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria) durante la fallimentare esperienza governativa di Romano Prodi & company.
Possiamo quindi dire che per Naccari ‘occhio non vede, cuore non duole’: i panni sporchi andrebbero lavati prima di tutto in casa propria.
La battaglia per i trasporti nello Stretto non deve assumere alcun tipo di colore partitico, dev’essere una vera e propria lotta trasversale tra forze politiche per il bene dei cittadini, perchè altrimenti potremmo confondere questo tipo di dichiarazioni con motivazioni più che altro elettorali.
Se Naccari avrà la forza, il coraggio e la bravura di saper imporre la sacrosanta idea dell’annullamento del bando ministeriale della ‘metromare’, ovviamente ottenendo la possibilità di riprogettare un’idea nuova di trasporti nello Stretto con gli stessi finanziamenti previsti per la Metropolitana del Mare, allora in quel momento avrà certamente il dovuto riconoscimento di tutti i meriti di una battaglia che non è politica, ma sociale, civile e popolare.
Se invece affiancherà frecciatine politiche, a maggior ragione con falsi storici, anche su una questione tanto tragica e drammatica per i cittadini, allora significa che sta facendo campagna elettorale.
Anche questa, una delle arti in cui i politici riescono meglio.
