Trasporti Stretto. Testa(Cisl): «Governo e Ferrovie? Come i ladri di Pisa di giorno litigano e di notte “rubano” insieme»

Trasporti Stretto. Testa(Cisl): «Governo e Ferrovie? Come i ladri di Pisa di giorno litigano e di notte “rubano” insieme»

Trasporti Stretto. Testa(Cisl): «Governo e Ferrovie? Come i ladri di Pisa di giorno litigano e di notte “rubano” insieme»

lunedì 03 Agosto 2009 - 08:05

Duro commento del segretario della Cisl trasporti che invita il sindaco Buzzanca ad “alzare la voce” e a pretendere chiarezza, «una volta per tutte»

“Tira e molla”, per chi lo ricorda, non è soltanto il titolo di uno dei programmi di maggior successo di Canale cinque, perchè da ora in poi sarà anche la frase che, meglio di ogni altra, sintetizza alla perfezione le posizioni di Ferrovie dello Stato e governo rispetto alla gestione della situazione trasporti nello Stretto. «Il documento che il gruppo Trenitalia ha presentato lo scorso 28 luglio alle organizzazioni sindacali in cui è stata indicata la nuova mappatura delle tratte ferroviarie di Freccia Rossa, Freccia Argento e Servizio Base, ha evidenziato la totale esclusione della Sicilia dai trasporti su binario. Sapere che oggi il ministro Matteoli afferma di essere all’oscuro del nuovo piano di produzione, è l’ennesimo sintomo dell’avvilente situazione in cui ci troviamo». Un commento secco quello del segretario della Cisl Trasporti Enzo testa che, pur mostrando sconcerto rispetto alle ultime vicende riguardanti il trasporto ferrato, al tempo stesso sembra poi non essere sorpreso più di tanto: «E’ una storia vecchia, governo e ferrovie dovrebbero cominciare a mettersi d’accordo per capire cosa fare, sembra di avere a che fare con i “ladri di Pisa” – commenta ironicamente Testa – di giorno litigano e di notte “rubano” insieme».

Per il rappresentante del sindacato, così come più volte affermato anche nel corso dell’ultimo direttivo della Cisl svoltosi proprio nella città dello Stretto, nel caso in cui quanto messo nero su bianco da Trenitalia diventi realtà, le conseguenze saranno disastrose sia sul piano dell’utenza che su quello occupazionale: «Le prime avvisaglie si avranno già dal mese di settembre, quando cambieranno i primi orari dei treni, anche se formalmente il cambio ufficiale si avrà a dicembre, come previsto dalla normativa europea. Il tempo stringe e bisogna dunque pretendere una risposta al più presto. Il sindaco stavolta deve farsi sentire».

A partire da subito, per la precisione da domani, durante l’incontro previsto a Palazzo Zanca con i sindaci di Reggio e Villa San Giovanni per discutere della dismissione dello Stretto e stabilire insime una linea di intervento:«Stiamo cercando di metterci in contatto con il sindaco – ha commentato Testa – per esporgli, ancora una volta, le nostre regaioni ed invitarlo a pretendere chiarezza da parte del governo nazionale. Esattamente come il ministro Matteoli dovrebbe fare con i responsabili di Trenitalia se la volontà è effettivamnete quella di non far scomparire la Sicilia dalla carta geografica dei trasporti su ferrato».

E proprio in merito alla situazione della regione sicula, il segretario della Cils non manca di lasciare qualche battuta anche rispetto allo “sblocco” dei 4 miliardi di euro previsto dal cosidetto Piano del Sul e destinati all’infrastrutturazione del territorio: «È l’ennesima presa in giro da parte del governo nei confronti di Messina che, ancora una volta, sarà l’unico centro a non trarre alcun beneficio».

(foto Dino Sturiale)

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