A denunciarlo il coordinato Giosuè Malaponti: «Volevamo dare il nostro contributo ma non siamo stati considerati. Ricordiamo che quelli spesi saranno i soldi dei cittadini»
Qualche giorno fa la richiesta da parte de Comitato pendolari siciliani di poter prendere parte agli incontri relativi alla definizione dei contenuti del Contratto di servizio tra la regione Sicilia e Trenitalia (vedi articolo correlato). Oggi la denuncia, sempre da parte del portavoce dei pendolari Giosuè Malaponti, del silenzio da parte degli stessi vertici della società di trasporto che portano dunque gli utenti a non escludere forme di protesta «nei confronti di una politica regionale totalmente assente e sorda alle richieste dei suoi cittadini».
Il comitato dei pendolari sottolinea di essersi spesso adoperato, a proprie spese, per dialogare con Trenitalia nella speranza ad esempio di far apportare importanti modifiche agli orari ferroviari, «ma – dichiara Malaponti – ora che si presenta l’occasione di poter dare il nostro valido contributo all’Istituzione Regione, non veniamo nemmeno presi in considerazione. Ricordiamo –sottolineano – che si spenderanno circa 150 milioni di euro, soldi pubblici dei cittadini, ed il cittadino non può nemmeno dire la sua».
