Una settantacinquenne vittima del raggiro del finto lascito testamentario. La donna ha riconosciuto uno dei due malfattori nelle foto segnaletiche mostrategli dai Militari dell'Arma da cui era subito corsa a denunciare tutto
A Villafranca un’anziana di 75 anni è stata vittima di quella ormai conosciuta come la truffa dell’eredità. Un raggiro noto a tutti, ma nonostante gli appelli di forze dell’ordine e degli organi d’informazione, sono ancora molti gli anziani che continuano a cadere in questa tipologia di truffe. L’ultimo caso si è verificato il 12 marzo scorso a Villafranca, ma questa volta uno dei due truffatori è stato arrestato.
In manette è finito Salvatore Cavò, 50 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno a Messina. L’uomo è stato riconosciuto dalla sua vittima nelle foto segnaletiche mostratele dai Carabinieri da cui si è recata a denunciare di essere stata truffa e derubata di 1600 euro. Denaro che l’anziana vittima aveva prelevato dall’ufficio postale e che doveva servire per il disbrigo delle pratiche notarili per entrare in possesso di un’eredità, che se non consegnata a qualcuno sarebbe andata persa, perché il medico a cui era destinata era morto.
La settantacinquenne non ha esitato a credere a quanto Cavò e il complice le hanno fatto credere. Così anche quando le hanno spiegato che volevano donarle questa ingente somma di denaro e che per farlo, oltre ai 1600 euro dovevano allegarsi all’atto notarile delle marche da bollo, si è lasciata convincere a farsi accompagnare presso un tabacchino. Ma quando l’anziana è uscita dalla rivendita non c’era traccia dei due compari, dei 1600 euro e dell’eredità che le erano stati promessi per il suo interessamento.
Subito dopo aver ricevuto la denuncia della sconsolata signora i Carabinieri si sono messi al lavoro e sono riusciti ad individuare uno dei due truffatori e ad arrestarlo.
Salvatore Cavò deve rispondere oltre che di furto aggravato anche di violazione dell’obbligo di soggiorno.
