I Carabinieri, con l’arresto del quarto uomo, hanno chiuso il cerchio attorno alla banda di catanesi che aveva ordito la cosiddetta truffa degli specchietti retrovisori. In carcere è finito Salvatore Restivo. 28 anni di Biancavilla in provincia di Catania. Il 28 febbraio scorso erano già stati arrestati i tre complici, il fratello Giuseppe Restivo, 20 anni, di Biancavilla; Angela D’Amico, 28 anni, originaria di Milano e Vincenzo Di Giovanni, 24 anni, anche lui di Biancavilla. Quattro persone sono indagate a piede libero.
La truffa era piuttosto semplice. Il gruppo simulava la rottura dello specchietto della propria autovettura a causa di un incidente. Poi chiedevano alle vittime la consegna di 150 euro come risarcimento e quasi sempre riuscivano nel loro intento. Ma l’intera messinscena non è sfuggita ai frati del Santuario di Lourdes di viale Regina Margherita. Insospettiti dalla presenza continua di una Ford Fiesta davanti alla chiesa si sono appostati ed hanno filmato tutto. I frati hanno denunciato la vicenda ai Carabinieri consegnando anche i filmati. Le immagini erano molto eloquenti. Un uomo con un martelletto infrangeva lo specchietto esterno delle auto che passavano vicino alla sua Fiesta. Poi raggiungeva l’automobilista e lo accusava di avergli danneggiato lo specchietto della propria macchina. I Carabinieri hanno potuto così ricostruire 11 episodi di truffa.
