Uil, grande attenzione per le emergenze lavorative

Uil, grande attenzione per le emergenze lavorative

Uil, grande attenzione per le emergenze lavorative

lunedì 20 Luglio 2009 - 11:08

Amato: «Per uscire dalla crisi, fondamentale l'apporto di Comune e Provincia»

Fari puntati sull’emergenza lavoro per l’ultimo direttivo provinciale Uil prima della fase congressuale che si aprirà dopo la pausa estiva. Il Comitato direttivo provinciale riunitosi oggi presso il saloncino del sindacato, in viale San Martino, ha infatti concentrato la sua attenzione sulle tante emergenze vissute dalla città di Messina e dalla sua provincia, ed in particolare sulla drammatica realtà con la quale devono quotidianamente confrontarsi migliaia di lavoratori colpiti da licenziamenti, mobilità e cassa integrazione. Una realtà che non risparmia nessun settore e che sta mettendo in crisi l’intero territorio investendo piccole e medie aziende costrette a chiudere i battenti e imponendo anche alle ditte più grosse pesanti tagli.

“Avevamo individuato – spiega il segretario generale della Uil Costantino Amato – nell’interlocuzione con Provincia e Comune, avviata attraverso i tavoli anticrisi, una possibilità di attenuare quelle che sono le derive del sistema economico, ma fino ad oggi al di là di impegni generici non vi è stato alcun tipo di confronto né sono state intraprese iniziative idonee a mettere soprattutto le piccole imprese al riparo dalla crisi. Comune e Provincia possono infatti fare moltissimo a partire dal rendere immediatamente esigibili i crediti che numerosi aziende vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione e proseguendo con la creazione di un tavolo che, di concerto a quello prefettizio, veda le banche confrontarsi con imprenditori e sindacati, oltre che con le istituzioni, per trovare insieme soluzioni concrete e percorribili per scongiurare il pericolo dell’indebitamento dei cittadini e la chiusura di ulteriori “botteghe”. Analogo intervento immediato andrebbe poi fatto coinvoilgendo INPS e Confindustria affinché si dia ai lavoratori in mobilità o cassa integrazione la possibilità di percepire immediatamente le spettanze riconosciute”.

“E’ colpevole la regione Sicilia – aggiunge Amato – del ritardo accumulato nella convocazione delle parti sociali e della messa in atto di tutti gli aiuti che, in base all’accordo Stato-Regioni, essa dovrebbe garantire in termini di welfare. Colpevole il governo regionale, evidentemente più preoccupato di conquistare e consolidare potere che non di affrontare i problemi dei lavoratori e delle imprese risolvendo le numerose vertenze che stanno sconvolgendo la città. La stessa Vertenza Stretto per esempio – sottolinea il segretario generale della Uil – non è un affare primato della città di Messina, ma una questione tanto regionale quanto nazionale. Il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale è un problema che investe ciascun cittadino italiano. Sicuramente positivo, da questo punto di vista, il lavoro svolto dal sindaco Buzzanca, ma senza il coinvolgimento della Provincia, della Regione, e del governo nazionale, il grido d’allarme del primo cittadino e del sindacato tutto rischia di restare lettera morta. Per questo il direttivo provinciale di oggi vuole chiamare in causa non solo il Comune, ma anche la Provincia e la Regione, auspicando anche una maggiore e fattiva collaborazione con l’associazione degli industriali, perché ciascuno svolga appieno il suo ruolo per far sì che i buoni intendimenti non restino tali ma si trasformino in azioni concrete”.

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