La donna avrebbe aiutato Nunzio Venuti, arrestato lo scorso mercoledì dalla Polizia di Stato, mettendo a disposizione dell'uomo il suo conto corrente
Dopo l’arresto per usura del sorvegliato speciale Nunzio Venuti, 46 anni, in manette è finita una donna che gli investigatori della Squadra Mobile ritengono sia la sua complice. Si tratta della quarantatreenne Felicia De Salvo che secondo la Polizia avrebbe messo a disposizione del complice il suo conto corrente. Qui le vittime di usura versavano le rate dei prestiti. In alcuni casi avrebbe persino incassato degli assegni a lei intestati da parte dei debitor di Venuti. I poliziotti hanno infatti trovato dei vaglia eseguiti dai debitori e intestati alla donna, ma nella causale recavano la dicitura, “ pagamento per Nunzio rata numero 7”. Durante la perquisizione domiciliare a casa di Felicia De Salvo gli agenti della Squadra Mobile hanno anche trovato degli appunti dello stesso Venuti e attestanti prestiti concessi ad altre persone.
Durante l’arresto di Nunzio Venuti lo scorso mercoledì, la quarantatreenne era stata notata dalla Polizia in via San Giacomo, dove poi è stato arrestato l’usuraio un attimo dopo aver intascato una rata del prestito concesso ad un commerciante. Come ricostruito dalla Squadra Mobile da circa tre anni Venuti teneva sotto scacco il venditore porta a porta, che a fronte di un prestito di 40mila euro era stato costretto a pagare 127mila euro con rate a cui erano state applicati tassi mensili del 30 per cento. A Felicia De Salvo sono stati concessi i domiciliari.
