Prevista una spesa di 4 milioni e 600 mila euro che saranno finanziabili interamente con risorse regionali. Il progetto, consegnato questa mattina all’assessore Isgrò, prevede anche la creazione della banchina turistica sino al molo del Marina del Nettuno
Sono stati consegnati stamani all’assessore Pippo Isgrò dal progettista, Giuseppe Amedeo Mallandrino, gli elaborati definitivi per la realizzazione della cosiddetta “vasca di Proserpina” e la creazione della banchina turistica sino al molo del Marina del Nettuno (vedi foto). Le due progettazioni fanno parte del progetto generale per il completamento dell’approdo di buon tempo, nelle parti stralciate nel 1992 e precisamente quelle relative al tratto di mare antistante la batteria Masotto.
L’assessore Isgrò adesso trasmetterà gli elaborati muniti di approvazione tecnica, alla Regione siciliana per la definizione del finanziamento. Per i lavori è prevista una spesa di 4 milioni e 600 mila euro che saranno finanziabili interamente con risorse regionali. A novembre scorso – come si ricorderà – la progettazione era stata già valutata nel novero dei progetti finanziabili con la programmazione P.O. Fesr Sicilia 2007-2013, rispondendo ai requisiti previsti dall’Asse 3, linea d’intervento 3.3.2.5. L’opera, nella sua stesura definitiva, tiene conto delle indicazioni presenti nel “piano strategico per lo sviluppo della nautica da diporto in Sicilia”, nell’ottica della tutela dell’ambiente, della destagionalizzazione dei flussi turistici e dell’integrazione porto-territorio.
Nel quadro della sistemazione organica del litorale a nord ed a sud dell’approdo del marina del “Nettuno”, l’assessore Isgrò, come si ricorderà, aveva riproposto un vecchio progetto, per la sistemazione dell’area, denominata “vasca di Proserpina”, di proprietà dell’Autorità portuale ed una volta ottenuto il finanziamento potrà essere realizzato in pochi mesi. Collocata in prossimità dell’edificio a mare della Capitaneria di Porto, la vasca, esistente prima del terremoto, si presenta attualmente con una forma semicircolare, bassa sul mare ed interamente contenuta in un piano orizzontale che abbraccia la foce del torrente Boccetta, collegandone le sponde mediante una passerella pedonale, lambita dal mare su due lati. Esisteva già, con forma planimetricamente molto simile a quella proposta, una vasca, dedicata a Proserpina, per la raccolta della rena, risalente alla seconda metà del ‘700, che consentiva di accumulare l’inerte con poca fatica e modesto sforzo economico nei pressi del luogo d’imbarco. (foto del progetto cittadimessina.it)
