Per i rappresentanti sindacali Crocè e Pino troppe poche certenze sul frote dell'emergenza rifiuti: «Necessario l'intervento di Lombado o Berlusconi»
Le rassicurazioni sul fronte della vertenza Messinambiente, fornite dal sindaco Buzzanca, che ha garantito, entro la fine del mese, il pagamento della quattordicesima mensilità, rappresentano, per i responsabili della Fp Cgil Clara Crocè e Carmelo Pino, solo «una goccia d’acqua nel deserto. Per questo – spiegano – manteniamo lo stato di agitazione».
L’impegno di stanziare 20 mila euro per superare l’emergenza igienico-sanitaria che quotidianamente mette i lavoratori in una condizione di pericolo, per i rappresentanti sindacali ha una assoluta priorità. «Buzzanca – afferma Crocè – ha fatto sapere di non essere riuscito a stabilire alcun contatto con l’assessore regionale al Bilancio per richiedere il contributo straordinario di 12 mila euro per affrontare l’immediata emergenza. Di conseguenza – continua – se i governi “amici” di Lombardo e Berlusconi non si decideranno ad intervenire in modo concreto il Comune non sarà più in grado di proseguire con la raccolta rifiuti». Di questa mattina la notizia che giovedì il primo cittadino incontrerà il rappresentante regionale per cercare di capire come muoversi sul delicato fronte della vertenza.
I sindacalisti non mancano di sottolineare, ancora una volta, le problematiche connesse alla manutenzione straordinaria degli automezzi e le precarie condizioni igienico sanitarie dei dipendenti, rispetto alle quali, affermano «il sindaco non è stato in grado di assumere alcun impegno con il Sindacato, stante la grave situazione in cui versano le casse del bilancio comunale che non consentono l’ammodernamento dell’attuale parco mezzi. I lavoratori e i cittadini di Messina dovranno convivere con il pericoloso “ percolato”. In un momento così delicato per le finanze comunali, i cittadini avrebbero sicuramente fatto a meno del concerto di Marco Carta e dei fuochi di artificio – commenta Crocè – per destinare le somme per la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori. Ormai è sotto gli occhi di tutti che se la città non è pulita, la responsabilità non può essere attribuita ai lavoratori».
