Sinatra ancora sotto accusa. Questa volta, a criticare il suo operato, è il consigliere della III Circoscrizione Enrico Pistorino (nella foto) che denuncia come l’interrogazione inoltrata al funzionario regionale in relazione allo stato in cui versa Villa Dante sia rimasta lettera morta.
“Successivamente è stato l’Ambito Territoriale a sollecitare un suo intervento ma non c’è stato nulla da fare. Il Commissario ha dimostrato di essere troppo impegnato a fare e disfare su questioni di gestione degli enti di sottogoverno e meno attento alle reali esigenze dei cittadini.
Evidentemente Sinatra sottovaluta la questione, dimostra di non conoscere Messina e di non avere a cuore i reali bisogni dei cittadini.
A questo punto – prosegue Pistorino – non resta che rivolgersi al Prefetto, unica autorità che sta dimostrando di avere a cuore gli interessi della città.
I lavori di manutenzione della Villa sono stati ultimati, ma la struttura è ancora chiusa. Ripetutamente è stata evidenziata l’urgenza di consegnarla alla fruizione di anziani e famiglie, che con l’arrivo della bella stagione non trovano altri spazi per l’aggregazione, il gioco ed il riposo. A questo punto, dopo mesi di incuria, gli incendi di sterpaglie, alte più di un metro, costituiscono un serio rischio ed un pericolo per la sicurezza pubblica.
La situazione di abbandono della vegetazione spontanea ha causato numerosi casi di crisi allergiche ed asmatiche che stanno colpendo tanti cittadini della zona, come anche il proliferare di insetti e zanzare. Le erbe alte e la loro conseguente fioritura hanno causato il liberarsi di una quantità enorme di pollini che sono causa di forti allergie per centinaia di persone nella zona.
Se non si pone rimedio in tempi brevissimi attraverso la scerbatura e la rimozione dei residui delle potature degli alberi, abbandonati sul terreno da mesi, si rischiano non solo incendi, ma anche il consolidarsi di condizioni igienico sanitarie rischiose per la sicurezza e la salute pubblica.
Cosa a mio giudizio ancor più grave, è stato causato un vero e proprio danno sociale. Centinaia di anziani aspettano la bella stagione per passeggiare in sicurezza o sedersi comodamente sulle panchine di Villa Dante, per combattere la solitudine ed impegnare il tempo incontrandosi e conversando tra loro. Se il Commissario non disporrà l’apertura della Villa, superando ogni impedimento, migliaia di famiglie, anziani, bambini, adolescenti perderanno l’unico spazio verde attrezzato dell’intera zona centro-sud.
Per tutte queste ragioni intendo rivolgere a Sua Eccellenza un appello accorato a nome dei tanti cittadini desiderosi di riappropriarsi degli unici spazi di socializzazione della zona, perché venga posto termine all’indecenza dell’abbandono di una struttura ultimata da mesi e non riconsegnata alla città.-
