«Vive tra cattivi odori, sporcizia e pelli di animali morti in un appartamento non suo». Lettera-denuncia di un cittadino

«Vive tra cattivi odori, sporcizia e pelli di animali morti in un appartamento non suo». Lettera-denuncia di un cittadino

«Vive tra cattivi odori, sporcizia e pelli di animali morti in un appartamento non suo». Lettera-denuncia di un cittadino

mercoledì 01 Luglio 2009 - 08:38

Scrive Salvatore Sabato, amministratore di un condominio in via Francesco Sicuro: «Con la bella stagione ormai inoltrata credo che ciò che è dentro l’appartamento possa far scoppiare qualcosa di molto grave. Sono venuti assistenti sociali e ambulanza, ma le condizioni peggiorano»

Un uomo, «seppur titolare di una pensione», vive da anni «come un barbone», in un appartamento non più suo dove sono «inesistenti» le più elementari condizioni igieniche. Che si traducono in sacchetti di immondizia ovunque, assenza di acqua e presenza addirittura di pelli di animali morti. Tutto dentro casa. Tutto dentro un condominio dove vivono altre persone, bambini, professionisti impossibilitati, ormai, a ricevere i propri clienti. Ed è proprio l’amministratore del condominio di via Francesco Sicuro 5 (a pochi passi dal centralissimo viale Europa), il dott. Salvatore Sabato, a denunciare questo ennesimo episodio di degrado sociale e al tempo stesso ambientale da registrare a Messina.

«Nel condominio nel quale abito – scrive Sabato in una lettera che, se la situazione non si risolverà, invierà direttamente al sindaco – da mesi si è creata una situazione a dir poco spiacevole. L’appartamento confinante con il mio è occupato senza ormai alcun titolo da un certo P.C.». Quest’ultimo, tra l’altro, era proprietario della casa fino al dicembre 2005, quando la sua quota del 50% (si era infatti separato dalla moglie) andò all’asta che si aggiudicò lo stesso Sabato, il quale si era già accordato con la ex moglie l’acquisto dell’altra metà.

Proprio in quel momento riapparve. «dopo, a detta sua, un lungo periodo di degenza», P.C., che da inizio 2006, dunque, occupa di fatto “abusivamente” un appartamento non più suo, nonostante Sabato avesse ottenuto «la assegnazione da parte del tribunale, pagati tutti i diritti che mi immettevano nella piena proprietà della quota». Così l’amministratore ci racconta come è venuto a conoscenza dello stato di assoluto degrado in cui versa l’appartamento. «Da un accesso fatto quasi “a forza” per accertare la causa di copiose infiltrazioni nella bottega sottostante (per le quali ho ricevuto una diffida da parte del proprietario), ho potuto constatare, con testimoni, il tremendo e anche più stato di degrado dell’immobile e delle condizioni igieniche inesistenti nelle quali vive P.C.».

Il quadro è sconcertante. «Da settimane (parlo dell’estate scorsa) sentivamo cattivi odori provenire dall’immobile. Cattivi odori che mi han portato anche a chiamare la forza pubblica date le “disgrazie annunciate” che popolano spesso le pagine dei quotidiani. Comunque nell’accesso fatto ho potuto constatare che all’interno dell’appartamento, oltre a cumuli di spazzatura, sporcizia di ogni genere, sacchetti pieni di roba sporca, vi sono anche pelli di animali morti e, considerando anche che P.C. non ha l’acqua ma usa il bagno, credo che non si debba aggiungere altro».

«Adesso – prosegue Sabato – la situazione è degenerata. I cattivi odori sporadici sono diventati una costante che ha allarmato il condominio, che mi ha al momento solo verbalmente diffidato, data anche la presenza di uno studio professionale ma in primis di bambini. Con la bella stagione ormai inoltrata credo che ciò che è dentro l’appartamento possa far scoppiare qualcosa di molto grave». Tante le denunce fatte da Sabato, spesso sono venuti sia assistenti sociali che ambulanze del 118, «ma lui è ancora là e le condizioni sono solo peggiorate». L’amministratore del condominio di via Sicuro chiede solo una cosa, a nome anche degli altri inquilini: «vogliamo che l’appartamento venga liberato e che P.C., date le sue condizioni, venga seguito da chi di competenza ma lontano». E perché ciò avvenga, è pronto a rivolgersi al sindaco.

(la foto non rappresenta l’appartamento in questione)

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