Se volete dare un occhiata a cosa attraversa la città sotto i nostri piedi è il posto adatto. Tubature fatiscenti.. e un mare di fogna
Siamo vicino all’ex macello ed un immensa buca larga circa 2 metri e lunga 5 fa bella mostra di se, anche se scarsamente segnalata in quanto nessun tipo di illuminazione o barre rifrangenti di qualità è stata posizionata per avvisare del pericolo. Solo la classica rete arancione tanto usata dalle nostre parti quasi per interno finita dentro il buco; e se non fosse per i cumuli di terra posti ai lati il pericolo che qualcuno ci finisca dentro, soprattutto in mancanza di luminosità, non era da sottovalutare.
Ma non è certo il buco, che a breve ci dicono raggiungerà la settimana di vita, che ci ha colpito; dando uno sguardo e sporgendoci sulla voragine, 3 tubazioni arrugginite da decenni scaricano i liquami in mare proprio là dove dovrebbe sorgere la parte più bella della via del mare. Purtroppo per i buonissimi pesci che si riescono a pescare da quelle parti una buona parte del loro gustoso nutrimento non arriverà nello stretto perché è vistosa la perdita di materiale maleodorante. Una nota positiva: nella zona, anche qualche inserviente intento a spalare i tombini con accanto ognuno la sua collinetta di materiale scuro ornato da pacchi di sigarette e cartacce varie. In questo caso, l’operazione rientra in una corretta tempistica prima dei temporali autunnali.
