Un water contro il recupero del waterfront. Isgrò: «Sono sereno, vado avanti»

Un water contro il recupero del waterfront. Isgrò: «Sono sereno, vado avanti»

Un water contro il recupero del waterfront. Isgrò: «Sono sereno, vado avanti»

lunedì 31 Gennaio 2011 - 10:25

La foto testimonia l’attacco all’assessore comunale che da mesi è a lavoro nella zona di Maregrosso per liberare l’affaccio a mare. Oggi intanto, sono proseguiti gli interventi di eliminazione di materiali interti nella zona

Un water, una bomboletta spray. Il messaggio è chiaro: qualcuno non è d’accordo con il lavoro di recupero dell’affaccio a mare portato avanti in questi mesi nella zona di Maregrosso dall’assessore comunale alle Manutenzioni Pippo Isgrò. E proprio nella zona non molta lontana dal centro cittadino che lo scontento, o gli scontenti, hanno manifestato il proprio pensiero circa l’impegno del componente della giunta Buzzanca.

Il gioco di parole tra water e water front è inequivocabile. Un gesto che lo stesso Isgrò commenta così: «Sono sereno. Sto portando avanti il lavoro programmato ad inizio mandato, senza personalismi. Certo è un’azione che mi fa riflettere, perché rappresenta un autentico sfregio a quello che abbiamo fatto fino ad oggi. Sicuramente vado avanti. Il segno lasciato da questo “pool di signori” si discosta dalla maggioranza di cittadini che sta gradendo l’impegno profuso per riconsegnare alla città aree importanti. Sporgerò denuncia contro ignori, perché per episodi del genere è comunque giusto, se si può, individuare i responsabili».

Oggi con i primi due camion che si sono recati in discarica, sono proseguiti gli interventi di eliminazione di materiali inerti nel quadro del programma di riqualificazione di Maregrosso. «Il metodo utilizzato – ha sottolineato Isgrò – rappresenta una novità assoluta nell’ambito del conferimento in discarica di materiali provenienti da demolizioni, dato che in maniera preventiva si è provveduto alla loro separazione e alla successiva analisi. Accertata la mancata presenza di inquinanti pericolosi, i materiali inerti, già selezionati e raccolti, secondo la loro tipologia in undici cumuli, saranno caricati e trasportati negli impianti autorizzati». Durante le operazioni la Polizia municipale e la Capitaneria di porto eseguiranno controlli sul territorio. Per i materiali separati dagli inerti (frigoriferi, computer, lavatrici, copertoni), invece, si è stabilito di procedere alla loro collocazione in idonee discariche. (ER)

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