Piccola storia di una coppia travolta da un evento tanto temuto quanto atteso, L'Ebreo è l’apologia della meschinità umana.
Sarà, “l’Ebreo”, il decimo appuntamento di “Capo d’Orlando Theater”.
Il lavoro di Gianni Clementi con la regia di Enrico Maria Lamanna, interpreti d’eccezione quali: Ornella Muti, Pino Quartullo ed Emilio Bonucci, è il fiore all’occhiello della nona rassegna teatrale orlandina.
Fortemente voluto a calendario già ultimato, dal direttore Artistico, Salvatore Monastra e dall’Assessore, Annalisa Germanà, l’Ebreo che ha vinto il premio E.T.I. (gli Olimpionici del Teatro), sarà portato in scena venerdì 26 marzo, a partire dalle ore 21.15, al teatro “Rosso di San Secondo”.
Piccola storia di una coppia travolta da un evento tanto temuto quanto atteso, L’Ebreo è l’apologia della meschinità umana. Incaricati di custodire i beni e le proprietà di un facoltoso uomo ebreo caduto in disgrazia durante la seconda guerra mondiale, il ragionier Marcello Consalvi e la consorte Immacolata, vivono una inaspettata vita di agi fino a quando il legittimo proprietario dei beni loro affidati non bussa alla porta. Solo allora la coppia si ritrova di fronte alla parte oscura del proprio animo. Un testo inclemente che sviscera le miserie striscianti sotto la pelle dell’umanità con un linguaggio diretto ed efficace.
Gli abbonati a “Capo d’Orlando Theater” avranno diritto di prelazione per assistere alla rappresentazione teatrale in programma venerdì 26 marzo. Due le tipologie di biglietti in vendita presso l’Ufficio Turismo al Palazzo Satellite in contrada Muscale (tel. 0941915358 – 353): platea € 30,00 e galleria € 15,00.
