Presentata questa mattina l’iniziativa organizzata per l’ultimo dell’anno. Cinque sale con musiche diverse con un unico biglietto al costo di 25 euro. Intesa con l’Atm per garantire il collegamento con tram o autobus. D’Amore: «L’ente non va soppresso, con una programmazione organica si possono ottenere grandi risultati»
Un resoconto dei due mandati alla guida dell’Ente, un bilancio della manifestazione “Natale in Fiera”, la presentazione della serata, anzi della nottata, organizzata per l’ultimo dell’anno nei padiglioni di viale della Libertà. Una conferenza a 360 gradi quella tenuta oggi dal “ritrovato” commissario Fabio D’Amore che dopo la mancata riconferma al termine della Campionaria Ferragostana, ed un periodo di forzato allontanamento, a fine ottobre ha fatto ritorno “a casa”. Da quel momento subito a lavoro per cercare di organizzare al meglio il natale dei messinesi. Nonostante i soli 23 giorni di tempo a disposizione, i positivi risultati ottenuti – commenta D’Amore –«rappresentano per noi l’ulteriore conferma della voglia che i cittadini hanno di tornare a poter “abitare” lo spazio aldilà della grande cancellata in ferro».
Partiamo dunque proprio dalla manifestazione natalizia organizzata l’otto dicembre e che terminerà il dieci gennaio. La squadra di D’Amore porta a casa 30 mila presenze e un incasso complessivo di 30 mila euro: «Le entrate sono state di circa 100 mila euro, da queste vanno sottratti 70 mila euro di costi vivi, la parte restante è stato tutto guadagno. Ribadisco che la nostra intenzione iniziale era quella di organizzare un vera e proprio fiera di Natale, con mercatini caratteristici e a tema, ci lavoravamo già da settembre, anzi erano già stati preparati contratti per 200 mila euro con fornitori ed espositori del settore ma l’interruzione del mio commissariamento non ci ha permesso di ratificare gli accordi. Una volta tornato era troppo tardi. Nonostante questo – ribadisce il commissario – abbiamo comunque voluto dare modo alla città di godere di questo splendido spazio mettendo ovviamente in piedi un progetto diverso, una festa per bambini e famiglie. L’affluenza è stata massima durante il ponte dell’Immacolata e nei fine settimana. Per il prossimo anno, se il mio percorso andrà avanti, abbiamo già in mente di realizzare quanto non fatto quest’anno magari aprendo solo nei week-end ma per questo ci sarà tempo».
Tempo che tuttavia il commissario D’Amore ha deciso di ottimizzare e sfruttare al massimo per dimostrare, ancora una volta, come l’idea di sopprimere l’Ente non vada presa in considerazione. Prossimo ed imminente appuntamento sarà dunque quello del Capodanno in Fiera: dopo la mezzanotte i cancelli si spalancheranno per accogliere quanti decideranno di trascorrere l‘ultima notte dell’anno in città. Un’iniziativa che cerca di soddisfare tutti i gusti, perché pagando un unico biglietto (25 €, da acquistare il punto vendita “Sud Dimensione Servizi” www.ilbotteghino.it) sarà possibile accedere a tutte le sale “tematiche” dove si ballerà al ritmo dei suoni caraibici o a quelli tangheri (ospiti i solocubanos e Corazon Latino), sarà possibile ascoltare la musica live dei Match Music, o perché no optare per ritmi commerciali e revival 60-70-80 (dj Salvo, dj Alex e Maurizio), o ancora house electro minimal (dj Muller vox Janez). «Anche questo è un progetto a cui lavoriamo da molto tempo. L’idea è quella di realizzare un evento in stile “romagnolo”. Grazie ad un accordo con l’Atm sono inoltre previste corse del tram (o appositi bus) che ogni 20 minuti faranno spola dal centro alla Fiera evitando così anche che i ragazzi si mettano alla guida. Le ragazze di Giampilieri e degli altri centri alluvionati avranno accesso gratuito. La serata, come da tradizione capodannesca, si concluderà con cornetti caldi per tutti». Un evento organizzato in tutti i minimi dettagli spiega il commissario: «Abbiamo pensato ad ogni cosa, il padiglione 14 sarà adibito a guardaroba, le auto potranno essere posteggiate all’interno della fiera in un parcheggio sorvegliato per tutta la notte, pagando un biglietto da 5 euro».
D’Amore, affiancato dal direttore generale Piercarlo Barberis, tira infine le somme sulla situazione economico-finanziaria dell’Ente, dall’avvio del suo primo mandato: «Finora siamo riusciti a pagare 920 mila euro dei debiti: ne rimangono circa 3 milioni, un milione verrà corrisposto in modo rateizzato, per la restante parte abbiamo presentato tutta la documentazione per ottenere la garanzia fideussoria da parte del governo regionale che ci permetterà così di poter chiudere il contenzioso. Da quel momento si potrà lavorare per una trasformazione dell’Ente in Spa». A tal proposito D’Amore dichiara di aver già preso contatti con altre Fiere per l’acquisto da parte di quest’ultime di alcune quote, e di aver già discusso dell’argomento con Comune e Provincia. «La nostra volontà è inoltre quella di poter intercettare i 15 milioni di euro di cui ancora dispone la regione in modo da investire e costruire nuovi locali nell’area Ex-Sanderson. Nel caso in cui ciò non sia possibile – conclude – lavoreremo all’ipotesi di mantenere l’attività della Fiera lì dove dovrà sorgere il terminal croceristico, così come già avviene a Venezia». Confermato poi l’arrivo da parte di Palermo dei 350 mila euro per il pagamento degli stipendi, il primo degli stanziamenti previsti dalla finanziaria per i prossimi due anni.
