Prosegue, nei locali della galleria “Fortuna Arte”, l’esposizione delle opere di Nino Cannistraci Tricomi. 28 le creazioni del settantaduenne pittore di Roccavaldina, frutto di oltre mezzo secolo di impegno, di ricerca e di una costante evoluzione concettuale e formale.
«Il suo lavoro si viene così a collocare – osserva Lucio Barbera nel catalogo – in
quel territorio di ricerche che conobbe la sua stagione più fertile intorno agli anni Sessanta e Settanta, quando si affermò una concezione forte dell’arte come esperienza tattile fra pittura e scultura, tentativo di una sintesi tra rigore razionale e sensorialità costruita, tensione continua tra pensiero e realtà fisica».
«Un’emozione che è, al tempo stesso, – continua Lucio Barbera – estetica ed etica, formale e concettuale, ricerca della sottile bellezza, dell’armonia e dell’equilibrio, ma anche processo conoscitivo che, sotto il velo di una apparente inespressività, lascia trasparire significati che la mente, e non solo l’occhio, possono cogliere, così come fa il gelido marmo che nulla cela delle sue sottili striature».
Numerose le personali del pittore messinese, dal 1959 a oggi, nella città dello Stretto e a Torino, Palermo, Venezia, Cosenza, Aosta e Milano. Tra le collettive ricordiamo gli esordi, nel 1954, a Capo D’Orlando, “Vita e Paesaggio” e, nel 1961, al “Premio Villa S. Giovanni” e le ultime partecipazioni nel 2001 a Innsbruck, Organizzazione Battaglia Arte – Galerie Bertrand Kass, e nel 2005 ad Ankara, I Biennale Internazionale d’Arte Grameen.
Lo spazio creativo di Fortuna Arte (Via del Vespro, 44), voluto e riqualificato dal fondatore Saro Gulletta e coordinato da Piero Serboli, è aperto al pubblico da giovedì a sabato, dalle 17 alle 20, e domenica, dalle 10 alle 12.30, sino al 5 aprile.
