La più importante rassegna di world music avrà come scenario la “perla dello Jonio-
Versione invernale del Womad a Taormina, la più importante rassegna di world music al mondo, ideata da Peter Gabriel e organizzata dalla Real World. Il 12 e 13 dicembre al Palazzo dei Congressi, infatti, ben sei i gruppi provenienti da varie parti del mondo che saliranno sul palco di Taormina Arte. Si inaugura con la band Sudd MM che propone un repertorio inedito in lingua siciliana, a partire dalla tradizione popolare, pervaso di contaminazioni di vari generi (World, Dub, Hip-Hop, Soul). Questo linguaggio e le sue sonorità mediterranee, vengono inoltre utilizzati per rivisitare, con originali arrangiamenti, alcuni brani del panorama musicale nazionale ed internazionale.
Sudd MM è stata l’unica band italiana ospite al Womad U.K. di quest’anno. A seguire Joji Hirata, celeberrimo percussionista giapponese, che con solida potenza solleva le sue braccia atletiche come a evocare la sua energia meditativa. Da principio, lentamente, l’energia viene trasferita, con rigorosa precisione, alla pelle dell’enorme tamburo, il battito aumenta e appena le piccole asce che usa come bacchette cominciano a volare attorno a lui, i suoi movimenti divengono più fluidi. Il primo appuntamento con il Womad a Taormina si conclude con un complesso musicale albanese Fanfara Tirana, tre flicorni, tre percussionisti, sax, trombe e clarinetti che si rincorrono in un crescendo e, su tutto, la voce di Niko Zela, che rappresenta una novità nell’ambito delle fanfare.
La seconda serata vede in programma l’americano Jonathan Kane, sicuramente un bluesman, diventato famoso però per essere uno dei fondatori negli anni ottanta della band punk newyorchese Swans. Più tardi è il turno del poli-strumentista, a suo agio con voce, chitarra, basso e percussioni, Dabi Toure, fondatore dei Toure-Toure. I suoi brani, come Iris, Mi Wawa, Yaw, romanticissima, o Dendecuba, con una chitarra poderosa riescono ad essere delicati e comunque a far venire voglia di ballare. Originario della Mauritania e figlio di Seta Toure, si esibisce presentando il disco Diam, prodotto da Peter Gabriel. A concludere la due giorni la band Dhol Foundation, 12 indemoniati ragazzi del -Punjab londinese-, conosciuti come i percussionisti di Peter Gabriel, è un gruppo che mescola a sonorità moderne la tradizioni musicali del Bhangra, una musica che nasce nel Punjab nell’India del Nord. La furia delle percussioni, l’impatto scenico, le danze acrobatiche, la forza carismatica del leader del gruppo Johnny Kalsi rapiscono il pubblico in uno spettacolo di sconsiderato fascino e impatto che mescola e contamina tradizione e ricerca. Ingresso gratuito
