Notte della cultura. Si ripresenta il problema dei precari del Museo

Notte della cultura. Si ripresenta il problema dei precari del Museo

Notte della cultura. Si ripresenta il problema dei precari del Museo

venerdì 13 Febbraio 2009 - 09:07

Domani sera aperto al pubblico anche il Museo Regionale per visitare la mostra “Rubens vede Caravaggio”. Cgil, Cisl e Uil però tornano a rivendicare i diritti dei lavoratori

Mancano ormai poche ora all’inizio della notte della cultura. Dopo la presentazione ufficiale alla città e alla stampa (correlato in baso il programma completo), avvenuta sabato scorso, tra le file dell’amministrazione, con in testa il sindaco Giuseppe Buzzanca e il vice-sindaco Ardizzone, e tra gli addetti ai lavori, aumenta l’attesa per l’inaugurazione dell’evento nato da un’idea-proposta del sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi in città per la mostra Rubens vede Caravaggio.

La classica “pulce all’orecchio” quella fatta “ronzare” dal celebre critico d’arte e che l’amministrazione cittadina, nell’ottica di un rilancio culturale della città iniziato proprio con il celebre evento artistico-pittorico, non ha voluto farsi sfuggire. Ma anche in occasione della notte della cultura non mancano le polemiche, quelle che la Cgil, questa volta unitamente a Cisl e Ugl, aveva lanciato per la mostra Rubens vede Caravaggio in merito alla stabilizzazione dei precari del museo e ai fondi necessari per la loro retribuzione.

«Continuiamo a pensare che si tratti di un’iniziativa meritoria e bella che si pone l’obiettivo di rilanciare la città attraverso una maggiore fruizione dei suoi beni – hanno rilevato Clara Crocè della Fp Cgil, Letteria Aloisio della Fp Cisl e Giovanni Pellegrino dell’UGL-. Solo che senza personale il museo non può restare aperto». Sollecitato dalle organizzazioni sindacali, che non intendono boicottare l’evento ma garantirlo, l’Assessorato regionale ai beni culturali ha disposto l’apertura notturna senza però stanziare i fondi per retribuire il personale e senza tenere conto del fatto che i precari contrattualizzati in categoria A non possono per contratto essere messi a lavorare di notte.

«Per garantire, così come annunciato dall’on. Ardizzone, l’apertura del museo nella serata di domani, non resta che avvalersi del personale di ruolo e pagargli lo straordinario. Una misura di cui, a questo punto, non può che farsi carico il Comune di Messina». Concludono le organizzazioni sindacali.

(foto Dino Sturiale)

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED