L’Elicona 907, associazione di Montalbano Elicona, propone la manifestazione “Tango al Castello”. Da venerdì 30 luglio a domenica 1 agosto 2010, in una tre giorni di Tango Argentino, il maniero federiciano si trasformerà in una milonga, ossia nello spazio, con un pavimento particolarmente levigato nel quale i milongueros danzano lungo una “linea di ballo”.
Il tango è più di un semplice ballo o di una passione, è una cultura con un preciso significato. Riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, il tango è una forma d’arte che comprende musica e danza. Nato a Buenos Aires, intorno alla seconda metà dell’800, in origine si produsse nei quartieri poveri ed emarginati, abitati da emigranti, in fuga da guerre e carestie che arrivavano carichi di speranze e aspettative cercando una nuova vita nella “Terra d’Argento”, l’Argentina. Questi “nuovi argentini” condividevano un destino di disillusione e disperazione, da cui ben presto emerse una speranza rappresentata da una volontà di fuga, sia pure soltanto momentanea, dall’oppressione, sentimento forte espresso in canzoni che esprimevano la tristezza delle persone, ma anche la loro felicità e le loro gioie.
Cantavano la nostalgia e la distanza, ma anche le speranze e le aspirazioni. Cantavano la solitudine, ma anche la lealtà e la fratellanza nell’avversità. La canzone divenne la consolazione in musica dell’uomo. E la canzone richiede come suo completamento espressivo la danza ed è così che nei vicoli di Buenos Aires, è nato il tango.
Un ballo magico, affascinante e misterioso. “E’ la danza con centinaia di segreti, migliaia di ombre, milioni di misteri. E’ la danza di uno sguardo scambiato, di un pugnale in una mano invisibile…”.
Un ballo così affascinante non poteva che trovare la sua giusta cornice nel Castello di Montalbano Elicona che vedrà le esibizioni, nelle tre serate della manifestazione, di tangheri provenienti da ogni parte della Sicilia.
