Il paese alluvionato renderà omaggio al compaesano e illustre storico Salvatore Bottari nel centenario dalla nascita
Ultimi appuntamenti in programma per la XII Settimana della cultura.
In mattinata, al Museo Regionale sarà inaugurata dall’arcivescovo Mons. Calogero La Piana la mostra “Maioliche”, curata da Elena Ascenti e Giusy Larinà, e in esposizione fino al 26 settembre.
Nel pomeriggio, sempre al Museo Regionale, con inizio alle 17.30, sarà presentato il rilievo marmoreo raffigurante Elpide restaurato con il finanziamento dell’Archeoclub di Messina.
Alla presentazione interverranno per l’Archeoclub Mariella Paladini e Vito Noto; per il Museo regionale il direttore, Gioacchino Barbera e Alessandra Migliorato; e per il Conservatorio Musicale “Arcangelo Corelli”, Alba Crea. Momenti musicali, inoltre, saranno offerti dal Coro Polifonico “S.Maria dei Miracoli”, diretto da Giacomo Arena. Agli appuntamenti, oltre al Comune, collaborano l’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, la Provincia Regionale di Messina, l’Università degli Studi di Messina, l’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina, l’Archeoclub di Messina, il Gruppo Editoriale Kalòs, Magika edizioni, e le librerie Bonanzinga, Ciofalo, Circolo Pickwik, e Mondadori.
Tra le iniziative inserite nella Settimana della cultura si inserisce anche il Convegno in memoria di Salvatore Bottari, promosso dall’Archivio di Stato di Messina, dalla Società Messinese di Storia Patria e dall’Accademia Peloritana dei Pericolanti e fortemente voluto dalla comunità di Giampilieri per rendere omaggio ad uno dei suoi figli migliori, scomparso sedici anni fa e di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.
Il Convegno, che avrà inizio alle 17,30, si propone di approfondire “Salvatore Bottari, storico di Giampilieri”, il villaggio del comune di Messina che sei mesi fa, con la terribile alluvione, ha pagato il tributo di venti vittime e milioni di danni.
Il compito di illustrare questa figura di storico “non accademico” ma appassionato di questo antico casale è affidato ad Andrea Filippo Bonfiglio, conterraneo e responsabile della biblioteca San Placido in Silvis di Giampilieri,a Giovanni Molonia della Filarmonica Laudamo e a Grazia Musolino e Rosaria Stracuzzi della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali.
Salvatore Bottari è nato a Giampilieri nel 1910 e lì ha vissuto fino al 1956. Perduti entrambi i genitori in tenera età, fu sua guida lo zio sac. Giovanni Bottari, arciprete della chiesa madre di Giampilieri dal 1919 al 1942. Salvatore Bottari lascia tra i compaesani “un immutato ricordo di rettitudine e di umanità”.Di lui si dice che, essendo stato delegato municipale dal 1942 al 1957, riuscì durante la seconda guerra mondiale a trovare farina e alloggio per tutti gli sfollati dalla città.
Ma la sua figura emerge soprattutto per la passione che lo portò spesso a spulciare nell’archivio parrocchiale (o in altri archivi) per ricercare le radici culturali ed identitarie della sua terra. E per mettere a disposizione di tutti i risultati. Numerosi sono gli scritti che parlano di Giampilieri: a cominciare dalla Chiesa di Maria SS. delle Grazie, al prodigio miracoloso sul quadro dell’Addolorata, a S. Stefano del Bosco, ai Riveli di anime dei casali di Giampilieri, Molino, Altolia, Pezzolo, Briga, ecc. Pur essendosi in seguito dovuto allontanare per motivi di lavoro, mai tralasciò occasioni per ritornare a Giampilieri ed incontrare parenti ed amici o per evidenziare una ricorrenza, di cui aveva prima accuratamente ricercato le notizie,organizzando un convegno o l’apposizione di una targa. Valga per tutti il convegno del febbraio 1994 (due mesi prima della sua morte) sul 260°anniversario della peste e la targa sul muro della casa dove soleva villeggiare il canonico Annibale Di Francia, oggi santo.
Nel corso dell’incontro la Corale Polifonica della Chiesa Parrocchiale di Giampilieri, diretta dal M° Nazareno De Benedetto, eseguirà alcuni Canti Gregoriani, fra cui l’inedito Veritas mea, composto dal sac. Giovanni Bottari, che fu anche maestro di cappella della Cattedrale di Messina e insegnante di canto gregoriano al Seminario Arcivescovile.
