La denuncia di Sicilia Futura: “All’Amam sperpero di denaro pubblico”

La denuncia di Sicilia Futura: “All’Amam sperpero di denaro pubblico”

La denuncia di Sicilia Futura: “All’Amam sperpero di denaro pubblico”

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giovedì 14 Dicembre 2017 - 10:32

Il presidente della commissione bilancio Interdonato: “Questa amministrazione chiede sacrifici a tutti ma una sua partecipata di “peso” continua ad operare come se non ci fosse un domani”

Amam vuole sapere se i cittadini sono soddisfatti e lo chiede tramite una ditta esterna. “La crescita di una azienda passa anche dalla capacità di stare al passo con l'innovazione mediatica e dalla soddisfazione dei clienti, ma non sempre è oro tutto quello che luccica”, scrivono in una interrogazione urgente, con risposta scritta, i consiglieri comunali di Sicilia Futura: Nino Carreri, Alessandro La Cava, Nino Interdonato e Santi Sorrenti, rappresentando dettagliatamente quello che considerano l'ennesimo sperpero di risorse economiche da parte dell'Amam, che dopo aver assunto un buon numero di informatici, ha pensato bene di esternalizzare servizi che si sarebbero potuti tranquillamente svolgere “in house”.

“Mi chiedo – ha evidenziato Interdonato, neo presidente della Commissione Bilancio – con quale faccia i vertici dell'Azienda di Viale Giostra intendano giustificare i 10 mila euro oltre iva, che verranno spesi per creare, in buona sostanza, un sito internet ed un “customer satisfaction” ovvero un sistema moderno per conoscere il grado di soddisfazione dell'utenza.

In quest'ultimo caso – ha sottolineato Interdonato – il tutto avverrà attraverso la compilazione di 2 pagine di questionario, distribuite presso la sede delle circoscrizioni quando invece queste stesse informazioni si sarebbero potute acquisire direttamente nella Sede Amam di Viale Giostra e fornite dagli stessi cittadini o professionisti che si recano ogni giorno negli uffici dell'Azienda partecipata, per rateizzare o volturare le utenze. Il servizio prevede invece che la “soddisfazione” dei cittadini-utenti venga raccolta nelle sedi dei quartieri, mentre i dati, rilasciati tramite il questionario, verranno successivamente inseriti, sempre dalla ditta esterna, in un data base che fornirà il report finale.

Un servizio informatico – ha proseguito il consigliere di Sicilia Futura – che avrebbe potuto tranquillamente svolgere il personale ex Feluca, transitato in Amam, con consolidate capacità proprio nel settore dell'elaborazione dati. Da questa storia una sola considerazione: questa Amministrazione si lamenta sempre per l'esiguità delle risorse di cui dispone mentre una sua società partecipata, di notevole “peso”, si consente di scialacquare come se non ci fosse un domani, i soldi arrivassero sempre dal cielo e la stessa Amam non avesse ben altri programmi da portare a compimento, per dare vera soddisfazione ai messinesi”.

Un commento

  1. BOLLETTE IN MOROSITA’ NON PAGATE E PRESCRITTE ANNI 5 AI SENSI EX ART. 2948 CC? QUANTI SOLDI NON SONO STATI RECUPERATI? DANNI ALL’ENTE E ALLA CITTA’? CHI SONO I RESPONSABILI CHE NON SONO STATI CONDANNATI AL RISARCIMENTO? SE MANCANO GLI INCASSI DELLE BOLLETTE NESSUN ENTE PUBBLICO O SOCIETA’ PRIVATA SE NON HA INTROITI NON HA FUTURO.

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