L'Associazione dei magistrati contabili: "Con il decreto legge s'aggirano i rilievi di illegittimità". E il ministero replica, contestando il parere
(ANSA) – L’Associazione magistrati della Corte dei conti esprime in una nota “forte preoccupazione per lo schema di decreto legge sulle cosiddette Grandi opere, attualmente in preparazione, che punta a sbloccare il progetto del Ponte sullo Stretto aggirando i rilievi di illegittimità già sollevati dalla Corte”. Lo afferma in una nota l’Associazione magistrati della Corte dei conti.
“Il provvedimento, se approvato, prevederebbe l’emanazione di una nuova delibera Cipess ma svuoterebbe di contenuti il controllo di legittimità della Corte dei conti” e “introdurrebbe un ulteriore scudo per escludere la responsabilità per colpa grave anche in caso di danni alle finanze pubbliche”, rilevano i magistrati contabili.
A fare discutere è anche il ruolo di commissario assegnato all’amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci. Ed ecco la replica. “Sorprendono i commenti perentori dell’Associazione magistrati della Corte dei conti su una ipotesi del provvedimento normativo relativo al ponte sullo Stretto di Messina che non avrà alcun intento di limitare le competenze e il ruolo della Corte dei conti. Ma, al contrario, avrà l’obiettivo di conformarsi ai rilievi della Corte dei conti rilasciati sulla delibera Cipess e sul III Atto aggiuntivo alla convenzione”. Così il Mit (ministero delle Infrastrutture e dei trasporti) in una nota.
“A questo riguardo, è stato più volte anticipato l’obiettivo di voler ottenere una registrazione piena per entrambi i suddetti atti che saranno aggiornati e trasmessi per il previsto esame di legittimità, insieme alla documentazione prevista dal Decreto legge 35/2023”, sostiene il ministero.
“Si ribadisce inoltre che il commissario previsto dal provvedimento normativo opererebbe, senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con la finalità di promuovere una maggiore efficienza della procedura approvativa in considerazione della complessa normativa speciale in vigore”, conclude il Mit. (fonte Ansa).
